Tuoro, Piero Grasso: “Il sacrificio di Petri un esempio per le istituzioni dello Stato”

TUORO – “Il sacrificio di Emanuele Petri resta ancora oggi un esempio per tutte le istituzioni dello Stato”. Lo ha detto oggi il presidente del Senato, Piero Grasso ad Alma Petri, vedova del sovrintendente della Polfer ucciso dalle Br su un treno alla stazione di Castiglion Fiorentino il 2 marzo del 2003. Grasso si è intrattenuto con la vedova pochi minuti a margine della presentazione del suo libro “Lezioni di mafia”, presentazione ospitata oggi all’Isola Maggiore. Il presidente del Senato, rispondendo alle domande dei cronisti sulla riforma della giustizia e, in particolare delle ferie dei magistrati, ha detto che “La riforma della giustizia è una cosa importante ed è una priorità per favorire anche gli investimenti e il riconoscimento del diritto perché in Italia il corso della giustizia civile è più lungo rispetto ad altri paesi”.

“Io ho un moto di disapprovazione – ha affermato Grasso – quando sento due persone che parlano fra loro ed uno pretende il riconoscimento del suo diritto e l’altro dice, ‘ma si’ fammi causa’. Uno Stato di diritto allora – ha proseguito Grasso – deve fondare sul riconoscimento del diritto la sua forza”.

Per quanto riguarda invece la polemica delle toghe sulla questione della riduzione delle ferie (da 45 a 30 giorni), il presidente del Senato, ritenendolo “un aspetto certamente secondario” ha detto: “Io so che i magistrati e tutti i giudici della Corte di cassazione e tutti i giudici di merito hanno un tempo ulteriore di vacanza non per le ferie ma per depositare i provvedimenti che hanno introitato l’ultimo giorno perché la motivazione della sentenza ti costringe poi a continuare il lavoro. Mantenuta questa necessità – ha concluso Grasso – poi tutti gli altri che non hanno sentenze da fare possono allora veder ridotte le proprie ferie”.

 

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