Umbria maglia nera nei fallimenti in commercio e turismo

PERUGIA – Maglia nera dell’Umbria nei fallimenti delle imprese presenti nel settore commerciale e turistico. A dirlo sono i dati dell’Osservatorio trimestrale sul commercio e turismo condotto per Confesercenti. Secondo i numeri assoluti, i maggiori casi in cui le aziende hanno portato i libri in tribunale sono in Lombardia, Lazio e Campania. Valori che cambiano considerando l’incidenza del numero totale di attività fallite sul totale di imprese di commercio e turismo. In Umbria, che conquista il podio di questa graduatoria, sono state 43 le attività turistiche e commerciali a dichiarare fallimento. 2,6 ogni mille imprese attive nel commercio o nel turismo Seguono Lombardia e Lazio, dove le chiusure sono 2,1 ogni mille. I migliori invece in Molise e in Basilicata.

I fallimenti nel commercio e nel turismo aumentano però in tutta Italia dopo i risultati positivi dello scorso trimestre. 530 i fallimenti, il dato più alto dal 2009. Migliora invece la situazione pagamenti. Nel terzo trimestre, le imprese del commercio che hanno saldato con un ritardo grave (oltre i 30 giorni rispetto alla data di scadenza) sono state il 23,1%, in calo dell’1,1% sul dato di giugno. Dati che dimostrerebbero, secondo Mauro Bussono, il segretario generale di Confesercenti, che gli effetti della crisi sono ben lungi dall’essere smaltiti.

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