Umbria regione poco virtuosa: troppe partecipate

PERUGIA – Umbria bocciata sul fronte delle società partecipate. Non è il Movimento cinque stelle a dirlo, questa volta, ma la Cgil che con l’Ires ha elaborato un dettagliato dossier sulle partecipate di tutte le regioni. Ebbene sì, l’Umbria figura in quelle “poco virtuose”. in quelle (ce ne sono altre 11) in cui il numero di partecipate per abitante è maggiore rispetto alla media nazionale.

Il valore di riferimento è stato individuato in 1 ogni 6.821 abitanti. In Umbria ce ne sono, secondo la Cgil, 1 ogni 6.103 umbri. Un valore non proprio secondario, che fa il paio con le altre. La peggiore è la Valle d’Aosta: 1 ogni 1.929. In Piemonte una ogni 6.612. In Lombardia 1 ogni 7.419. In Liguria 1 ogni 5.884, in Trentino 1 ogni 2.126, in Veneto 1 ogni 6.562, in Friuli una ogni 4.139. In Toscana 1 ogni 4.522, in Abruzzo una ogni 5.181 e in Molise una ogni 5.379. Tra le regioni virtuose figurano Lombardia, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.

Un panorama dunque che testimonia come questo settore sia una giungla e che le tante riforme non hanno cambiato molto la situazione.

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