Welfare e niente aumenti di tasse: la presidente Marini presenta il bilancio 2016/2018

PERUGIA – “Un bilancio solido, con scelte prudenti, improntate alla creazione di sviluppo e sulle politiche di welfare”. Così la presidente della Regione, Catiuscia Marini, illustrando in Prima commissione, presieduta dal consigliere regionale Andrea Smacchi, il Bilancio di previsione della Regione Umbria 2016/2018. Il tutto in un quadro di tagli ai trasferimenti statali portati dagli effetti delle leggi di Stabilità degli anni precedenti, con una ripercussione sulle regioni di 6,3 miliardi, di cui l’1,6 per cento a carico proprio dell’Umbria.

BILANCIO2Tra le linee guida di un atto da 2,9 miliardi c’è il rigore dell’Umbria sul fronte dei conti, che hanno portato la Regione a rispettare sempre il patto di stabilità, a non ricorrere mai all’anticipazione della tesoreria e a tenere la capacità di indebitamento sempre sotto i limiti consentiti. La Regione non metterà mano alle leve fiscali, confermando l’assenza di concessioni tranne che su caccia, pesca e tartufi, la non applicazione delle tasse su emissioni sonore, la soppressione dell’accisa regionale sulla benzina per il terremoto, la riduzione dell’Irap per le cooperative sociali e la riduzione delle tasse sui veicoli storici. Dieci milioni di euro sono gli investimenti previsti: 2,1 sul patrimonio immobiliare (anche quello per legato allo studio universitario), 3 per mobilità e trasporto, 2,2 per la forestazione, 500mila euro per forestazione, 500mila per musei.

Il cuore del Bilancio è la Programmazione europea, una partita da 1,47 miliardi di cui 239 milioni cofinanziati dall’Umbria. Notevole l’impatto determinato dalla riforma endoregionale, con il trasferimento dei dipendenti delle Province, 197 in organico e 39 negli enti strumentali, per un costo di 8.9 milioni. Al netto di questo aggravio, il costo del personale della Regione è in calo, da 65 milioni del 2011 a 58,2 del 2016. Nelle “missioni individuate”, la Regione ha stanziato 28.4 milioni su istruzione e diritto allo studio, 20,3 su beni e attività culturali, 29,9 su assetto del territorio ed edilizia abitativa, 62,2 su sviluppo sostenibile e lavori pubblici, 162,1 su trasporti e diritto alla mobilità, 470 per il funzionamento, 67,9 per lo sviluppo economico, 50,2 sulle politiche per il lavoro, 49 per l’agricoltura, 18,1 per le politiche sociali.

Nella legge di stabilità regionale spuntano 10mila euro per la sopravvivenza della Fondazione e del Centro studi Aldo Capitini, 100mila euro per la formazione regionale, 500mila euro per eventi legati al Giubileo, stanziamenti per l’assistenza legale dei risparmiatori coinvolti dagli effetti del decreto Salvabanche. C’è poi la modalità per la creazione dll’ufficio della Film Commission.

Illustrato in Prima commissione dalla presidente Donatella Porzi anche il bilancio dell’Assemblea legislativa. Il documento per l’anno 2016 ammonta a 19,2 milioni di euro, che proverranno principalmente dai trasferimenti operati dalla Giunta regionale, dai contributi dell’Autorità nazionale per le comunicazioni, dagli interessi attivi sui conti correnti e dai rimborsi per il personale comandato presso altre amministrazioni pubbliche. A cui si aggiungono circa 730mila euro di fondi liberi derivanti dall’avanzo di gestione del 2015. “Il documento – ha detto la presidente – con l’impostazione di questa Assemblea legislativa, che tende a mantenere una certa sobrietà”. Per quanto concerne le spese, esse riguardano in gran parte gli organi istituzionali (9,97 milioni di euro per indennità, fondo di previdenza per il pagamento dei vitalizi, contributi ai gruppi consiliari, patrocini, eventi, Corecom, trasferimenti a Isuc, Centro studi giuridici e Consiglio autonomie locali), funzionamento e manutenzione (1,3 milioni), il personale (7 milioni).

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.