Spoleto, Ospedale Covid e chiusura dei servizi: la città contro la Regione. De Augustinis:” Non lo accetterò mai ! Sono stato preso in giro”.

Soltanto tre giorni fa , in occasione della visita all’Ospedale di Spoleto, la Presidente Tesei lo avrebbe rassicurato , del resto lo aveva già fatto in campagna elettorale. Non lo avrebbe informato nemmeno sulle intenzioni della Regione  di trasformare il presidio sanitario della città in nosocomio Covid . Al Sindaco non è stato detto che c’era un comitato tecnico scientifico che stava lavorando su una bozza di riconversione di posti letto. Quando si sono salutati all’uscita dal San Matteo degli Infermi ci sono stati sorrisi e abbracci ma l’insidia era già in viaggio. Il pericolo era nascosto, viaggiava sotto traccia. ” C’è stata addirittura una certa condivisione – ha detto oggi il Sindaco Umberto De Augustinis davanti a più di cento spoletini che hanno partecipato al sit-in di protesta –  tanto è vero che mi sono sentito rassicurato, niente mi è stato detto del lavoro del comitato tecnico scientifico. Oggi mi sento preso in giro dopo la riunione di mercoledì con i vertici della Regione, siamo stati completamenti esclusi e ieri il comitato tecnico scientifico ha deciso di individuare nell’Ospedale di Spoleto uno dei due centri dove portare i malati positivi. Io lo considero uno schiaffone dato all’intera città di Spoleto e a me compreso. Mi sento preso in giro , in quanto tutto si stava sviluppando a nostra insaputa, tutto ciò è inaccettabile”. De Augustinis è arrabbiato e deluso, dalla Tesei non se lo sarebbe mai aspettato. E’ deluso e contrariato, si sente ingannato, la sua correttezza si è rivelata vana . ” La risposta che è arrivata ieri – continua De Augustinis –  è stata di non preoccuparci più di tanto, ve lo restituiamo più bello ancora a fine emergenza. A queste promesse io non ci credo per nulla , non credo che sia questo il momento per farci prendere in giro.  Dietro c’è un disegno molto più consistente che noi spoletini conosciamo bene , un disegno che porta a chiudere il nostro Ospedale “. E’ duro come non mai, anche nei toni. Si trova dinanzi a una realtà diversa da quella che gli hanno raccontato, con tutta l’amarezza che ne consegue. Il Sindaco di Spoleto dichiara che ” domani presenterà un documento in consiglio comunale con il quale porterà la città a prendere le distanze da questa decisione”. Spoleto non accetta imposizioni, il Sindaco ci tiene a sottolineare che l’Ospedale ” è nostro e non si tocca, ogni scelta dovrà essere concordato con la città. Spoleto non è l’ultima delle città, se qualcuno pensa di trasformare il nostro ospedale in un lazzaretto covid dell’Umbria ci sarà una reazione molto vasta”. Il Sindaco è amareggiato e anche un pò avvilito e nel concludere il suo intervento, applaudito e apprezzato dai presenti , si chiede :” Ma che razza di discorso è questo, ma si rendono conto, non lo accetterò mai !”. Spoleto è davanti ad un bivio, la città lo avverte ed è pronta a scendere compatta in piazza. Costi quel che costi.