Spoleto, rottura nel Pd: si dimette il tesoriere Dionisi, in arrivo altre uscite. Retroscena degli ultimi giorni mentre Fdi sceglie Vincenzo Rossi

Altro fuoriprogramma nel Pd di Spoleto, dopo la decisione del segretario Stefano Lisci di candidarsi a Sindaco della città. Il tesoriere Giorgio Dionisi, membro anche della nuova segreteria regionale, si è dimesso da tutte le cariche . Non dal Pd, nei confronti del quale mantiene la sua convinta adesione. Una decisione presa come segno di protesta nei confronti non solo di Lisci ma, almeno così si vocifera a Spoleto, anche una presa di distanza dalle riunioni ristrette organizzate dal neosegretario provinciale Camilla Laureti e da un paio di consiglieri comunali. Dionisi, persona di lunga militanza prima nei Ds poi nel Pd, è stato il dirigente che negli ultimi tempi ha cercato di risollevare le sorti del partito, tanto da essere chiamato dal nuovo segretario regionale Tommaso Bori a fare parte della ristretta segreteria dell’Umbria. Ma altri fuoriprogramma sarebbero in arrivo: pezzi importanti del Pd, segretari di circolo ( 2-3 su 5) e membri della segreteria sarebbero pronti a fare la stessa cosa. Sarebbe in arrivo un’altra novità: Lisci potrebbe fare nelle prossime ore un passo indietro. Anzi, secondo alcuni ben informati, la sua candidatura sarebbe dovuta servire a stoppare quella dell’ex consigliere regionale Giancarlo Cintioli, per poi virare su quella di Andrea Sisti con relativo accordo con i civici di Andrea Fora. La strategia sarebbe stata concordata proprio da Camilla Laureti, insieme ai consiglieri comunali Trippetti e Capitani, con il consenso dello stesso Fora. Addirittura, voce tutta da verificare, all’intesa avrebbe dato l’adesione anche l’assessore regionale Paola Agabiti in Urbani. Per adesso si tratta di indiscrezioni ma con il passare dei giorni aumentano gli indizi. La strategia doveva restare riservata ancora per qualche giorno ma – dopo una cena burrascosa – sarebbe diventata di dominio pubblico. Alla fine a far cadere il castello di carta è stato lo stesso Cintioli annunciando pubblicamente di candidarsi a Sindaco, soprattutto dopo le tante sollecitazioni ricevute da pezzi importanti della città. Proprio in queste ore circolano voci di altre dimissioni, donne e uomini che hanno contribuito alla elezione di Lisci e che rappresentano una parte rilevante del gruppo dirigente. Nomi pesanti e segretari di circolo ben inseriti nel contesto democratico cittadino. Un forte malcontento arriva, e questa è una certezza, soprattutto da coloro che provengono dalla tradizione diessina che non si ritrovano più nelle scelte del segretario comunale. La scelta di Andrea Sisti viene considerata estranea alla città, calata dall’alto e frutto di un accordo tra pochi. Anche tra i civici che fanno riferimento, per ora, all’ex presidente di Confcooperative ci sarebbe un forte mal di pancia con alcuni pronti a lasciare il movimento.  Nel centrodestra, invece, sta prendendo piede la candidatura di Vincenzo Rossi, attuale presidente della Vus, ingegnere ed ex direttore della Oma Tonti di Foligno, ora in pensione. La sua candidatura sarebbe sostenuta da Fdi, in particolare dal sen. Franco Zaffini, ma troverebbe anche l’adesione della Lega e del segretario regionale Caparvi.