1-1 tra Gualdo e Gubbio tra speranza e delusioni

GUALDO TADINO – Finisce in pareggio il derby Gualsocasacastalda – Gubbio in un Carlo Angelo Luzi in cui è andato in scena il grande calcio. Un momento storico per gli appassionati umbri del pallone, che ha fatto rivivere attimi de passato. Sono passati quasi dieci anni infatti dall’ultimo derby e di acqua ne è passata sotto i ponti dall’ultima volta. La prima volta infatti risale alla stagione 1937-38, l’ultimo è della stagione 2004-2005. Circa 2.000 spettatori in tribuna per non perdersi il momento di questa ottava giornata del campionato di serie D, girone E. Tutta la dirigenza delle due squadre schierate e poi il sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti e il consigliere regionale Andrea Smacchi.

In vantaggio ci va per primo il Gubbio con Romano, al 12′ della ripresa. Il tutto grazie ad una incertezza su una ripartenza. Il primo guizzo dopo un primo tempo in cui le squadre si studiano senza mostrare granché. Il secondo tempo invece risveglia gli animi. Al 23′ attiva anche il pareggio dei padroni di casa con Palazzi, un neo acquisto. Il Gualdocasacastalda rimane anche in 10 uomini per l’espulsione di Claudio Menchinella al 31′ del secondo tempo.

Al di là del risultato, il derby è una partita da vincere a prescindere. Lo si intuisce dalla delusione dei due allenatori a fine partita. “C’è un pizzico di delusione – spiega Magi, tecnico del Gubbio – volevamo regalare una gioia ai nostri tifosi. Siamo troppo lenti e macchinosi, dobbiamo migliorare. Accettiamo quindi il risultato con rammarico. I derby sono difficili da interpretare – ha continuato – veniamo da un periodo in cui cercavamo noi stessi e la vittoria sarebbe servita proprio a noi”. A commentare il risultato Giorgio Bellucci, vice allenatore, in panchina per la squalifica di Manuelli. “Il Gualdo è stato fino alla fine con anima in campo, cosa che è mancata dall’altra parte. Anche l’espulsione ai nostri danni è stata frettolosa e ha avvantaggiato una squadra con valori tecnici superiori”. Poi, vista la sua eugubinita’, si è tolto un sassolino dalle scarpe: “Cuore e anima erano le caratteristiche principali della squadra quando c’ero io”. Felice del goal con il Gualdo Mirko Palazzi

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