Doppio Insigne su rigore batte il Perugia. Cosmi: ” Ora si lotta per la serie A”.

Il Perugia esce dalla Coppa Italia a testa alta. Perde 2 – 0  a Napoli per colpa di due rigori trasformati da Insigne. La partita si sblocca al 25′ per un fallo in area di Nzita su Lozano. L’arbitro non ha esitazioni nell’indicare il dischetto del rigore. Alla battuta ci va Insigne che spiazza il portiere del Perugia. Al 38′ arriva il raddoppio, ancora su rigore. L’arbitro viene sollecitato a vedere la Var. Dopo un paio di minuti conferma la decisione presa . Va di nuovo Insigne che spiazza ancora una volta Fulignani per il 2 – 0.  Nei minuti finali del primo tempo altro episodio da Var, questa volta nell’area di rigore del Napoli.  Hysaj respinge col braccio un cross di Falcinelli.  L’arbitro assegna il calcio d’angolo ma dalla Var sollecitano un controllo al monitor.  L’immagine  convince il direttore di gara a tornare indietro sulla decisione presa e assegna al Perugia il calcio di rigore. Alla battuta ci va Iemmello che tira nell’angolo sinistro. Ospina respinge la palla con un bel balzo e toglie  al Perugia la possibilita’ di accorciare le distanze. Il secondo tempo del Perugia e’ piu’ convincente, nonostante il doppio svantaggio. A fine partita Serse Cosmi, in conferenza stampa,  dice che il Perugia ” e’ partito bene per i primi 15 minuti, poi in occasione dei due rigori siamo stati troppo passivi. Abbiamo fatto fare al Napoli piu’ di cio’ che avrebbe dovuto. Abbiamo concluso il primo tempo con un episodio che poteva riaprire la partita, ma comunque sarebbe stato fine a se stesso. Magari quel goal poteva davvero riaprire il match, al calcio basta un episodio”. Mostra molti dubbi sul secondo rigore assegnato al Napoli ma poi guarda avanti:” Perugia e’ la mia citta’: Ci terrei a un risultato importante, con qualche aggiustamento dobbiamo lottare per la serie A”. Infine una considerazione sugli attaccanti:” I miei attaccanti devono legare di piu’ in campo. Siamo arrivati 6-7 volte al limite dell’area, tirando sempre addosso all’avversario”.