Festival del calcio, la Sala dei Notari ci crede: “Questa Italia può stupire”

Nove giorni ancora e sarà Italia – Belgio. Quella che si presenterà in Francia non è una nazionale di grande qualità, ma la fiducia negli addetti ai lavori non manca. E’ quanto hanno voluto esprimere, nell’incontro tenuto ieri pomeriggio nella Sala dei Notari a Perugia, il capo di Rai Sport Marco Mazzocchi, il radiocronista di Tutto il Calcio Minuto per Minuto Riccardo Cucchi, il presidente della Lega di Serie B Andrea Abodi, il direttore sportivo dell’Inter Piero Ausilio ed infine il direttore generale del Perugia Mauro Lucarini. Non è stato ovviamente questo l’unico tema di discussione, ma visto che i campionato europei sono alle porte (si inizia venerdì prossimo) non si può non partire da qui. Marco Mazzocchi è voluto partire dal clima che si respira in Italia: “Non credo ci sia più una cultura sportiva per la nazionale. I tifosi oggi sono più preoccupati per le sorti del proprio club e sperano che un loro giocatore non partecipi magari alle qualificazioni per paura di infortuni. Una nazionale multiculturale? Se parliamo di calcio riterrei questo termine eccessivo. Dal mio punto di vista la vedrei benissimo purché mi faccia vincere o quantomeno esporti valori veri perché si può anche perdere, ma con grande dignità. Credo che sia meglio partire a fari spenti e che si possa arrivare anche in semifinale”. Sulle altre avversarie Mazzocchi si è espresso così: “Mi fa piacere che si sia qualificata per prima l’Islanda, una terra fatta di gente straordinaria. Occhio alla Germania, che essendo uscita presto dalle coppe può avere qualcosa in più sul piano atletico. Anche gli inglesi possono far bene”. Il concetto di non godere dei favori del pronostico è stato anche ripreso da Cucchi, che sostiene che “quando una squadra come la nostra non viene molto considerata può sorprendere. Al di là della qualità non eccelsa Conte ha fatto un grande lavoro sul piano mentale e credo possa arrivare lontano”. Fiducia nel ct azzurro ribadita anche dal ds nerazzurro Piero Ausilio: “Spero e penso che questo sarà un europeo ben giocato da noi. Le rivali? Belgio e Germania sono due modelli da seguire puntando da anni sui giovani e sugli allenatori”. Abodi invece si augura che “l’orgoglio professionale faccia la differenza nonostante avessimo perso per strada qualche pezzo importante. Il mio pronostico è almeno i quarti di finale”. Mauro Lucarini avverte infine di “non trascurare la Francia, che qualche piccolo vantaggio potrebbe averlo. E’ vero che i valori vengono fuori, ma occhio alle squadre dell’est che hanno giocatori dalla grande personalità”. Si è poi parlato di temi ancora più attuali. Domani ci sarà il primo atto della finale dei playoff di serie B con Pescara e Trapani che si giocheranno l’ultima promozione in A. Un doppio confronto in cui le capacità degli allenatori potrebbero fare la differenza, anche se Mazzocchi ha puntualizzato che “dipende a che livelli siamo. Un tecnico deve essere uno psicologo e dopo la partita confrontarsi con i media. Serse è bravissimo in questo. Non mi piace poi che ci siano dei procuratori anche per loro”. All’Adriatico ci sarà di sicuro anche Abodi, che si godrà la sfida tra due mister che si sono resi protagonisti assoluti di questa annata: “Oddo e Cosmi hanno due personalità diverse. Quest’ultimo ha ritrovato i giusti stimoli in una piazza serena, che non esaspera i momenti negativi. Oddo rappresenta invece la migliore espressione dei giovani allenatori che partendo dal campo ha saputo ritagliarsi spazio in panchina grazie anche alla capacità di reggere i periodo negativi e di gestire il gruppo. Sebastiani, malgrado Oddo si fosse rimesso in discussione, lo ha confermato quando i risultati non arrivavano. In B credo che il ruolo dell’allenatore sia fondamentale nella formazione di un giocatore”. Si chiude infine con le vicende che riguardano da vicino Perugia ed Inter. Tra pochi giorni Cristian Bucchi sarà il nuovo allenatore dei biancorossi, anche se Lucarini aveva glissato: “Non lo so se arriverà e non è detto nemmeno che arrivi. Da parte nostra c’è la volontà di far qualcosa ma ci vuole tempo”. Domani invece la società nerazzurra dovrebbe passare di mano ai cinesi, e il dirigente presente a Palazzo dei Priori ha ammesso che la conclusione è molto vicina: “Sapevamo dell’esistenza di questa trattativa, ma non speravamo che si sia avvicinata alla chiusura in così poco tempo. Credo poi che lavorare con persone di culture diverse sia un’esperienza interessante e formativa. Ripartiremo da Mancini, abbiamo gettato le basi per fare cose migliori rispetto allo scorso anno. Conosco bene le nostre difficoltà, ma anche quelle di Mancini e della squadra. Partiremo sempre per vincere, poi è chiaro che dipende dal valore delle avversarie, Juventus in testa”.

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