Foligno, un Damaschi a tutto campo: “Soddisfatto del mercato, ora proviamoci”

È stato indubbiamente l’uomo copertina del 2015. Il merito è principalmente suo se a Foligno si può parlare ancora di calcio ed esiste ancora una squadra in grado di competere con tutti. Il suo intento è chiaro: riportare il Falco tra i professionisti, possibilmente già da questa stagione. Impresa difficile visto che una falsa partenza la relega appena ai margini della zona playoff ma Roberto Damaschi non è affatto intenzionato a mollare e crede fortemente nella rimonta, cosa certificata da un mercato di riparazione assolutamente di primo ordine. Il presidente biancoazzurro, che ha anche ricomposto l’asse vincente del Perugia post fallimento con mister Battistini e il ds Arcipreti, in un intervista al sito Folignosport.it, ha rilasciato una lunga intervista in cui ha toccato diversi temi. Ad iniziare dal bilancio di quest’anno che sta per chiudersi. “È stato un 2015 particolare – ha detto Damaschi – apertosi sotto odore di fallimento, che è puntualmente arrivato. Non è stato facile ripartire, non c’è stata un’organizzazione preventiva: oltre il baratro non c’era nulla. Traghettare il Foligno sotto fallimento non è stato facile e ringrazio per questo il curatore fallimentare Francesco Patumi per le qualità professionali ed umane espresse. A maggio siamo risorti dalle ceneri con questa nuova società, staccata dal passato recente. Ci si aspettava qualcosa in più, ma grazie a Dio è uscito come un coniglio dal cilindro Raffaele Pandalone per la sua vivacità di idee oltre che per il sostegno economico”. Non sono state poche le attività messe su dal duo Damaschi – Pandalone e per una di queste il presidente ci va particolarmente fiero: “Sicuramente quella del Settore Giovanile di quattro società ricondotta sotto un’unica direzione è una grande soddisfazione: si tratta di una base molto forte”. Si passa in seguito all’analisi più dettagliata della stagione in corso: “I risultati della prima squadra ovviamente non sono soddisfacenti, anche se abbiamo riaddrizzato la falsa partenza. Il cambio di guida tecnica alla quarta giornata è stato un grande insuccesso. Siamo in corsa su due fronti, tenendo presente anche che siamo agli Ottavi in Coppa Italia, ma cercheremo di andare il più avanti possibile, anche perché l’ho già vinta insieme a Battistini ed Arcipreti a Perugia. Adesso guardiamo al futuro con fiducia e voglia di fare: gli sforzi fatti sul mercato indicano che ce la vogliamo giocare. Non sono tipo da proclami, ma non mi piace promettere e poi non mantenere, anche perché siamo a 7 punti dal vertice. Dobbiamo ripartire subito forte, cercando di rimanere attaccati e di piazzare il colpo di reni finale”. Damaschi ha poi fatto il punto sul mercato, confermando in un certo senso le notizie dei giorni scorsi: “D’Allocco è un discorso concluso; Monaco e Cicerello siamo agli accordi sulla parola, bisogna aspettare l’apertura delle liste, ma siamo in dirittura d’arrivo. Siamo molto contenti di come si è svolto il mercato di “riparazione”: abbiamo corretto alcuni errori e integrato la rosa anche dopo alcuni infortuni che ci sono capitati. Siamo anche più coperti nel settore degli under. La rosa forse ora è anche un po’ larga, ma abbiamo voluto non lasciare nulla di intentato per mettere a disposizione del mister Battistini una squadra ancora più competitiva che gli permettesse di poter applicare quanti più moduli possibile. I ragazzi sanno tutti che si dovranno sudare la maglia e questa competitività deve portare anche qualcosa in più sul campo. Se non dovessimo raggiungere i play off sarebbe un grandissimo insuccesso, su questo non c’è dubbio”. L’anno nuovo vedrà anche lo svilupparsi di iniziative ancora più importanti: “L’inizio dell’anno vedrà un “tagliando” per gli accordi del Settore Giovanile; poi dobbiamo lavorare per implementare il profilo societario, creando interesse e rafforzando la compagine, anche grazie ai risultati della prima squadra. Questi sono i tre punti fondamentali: società, risultati sul campo e Settore Giovanile”. Ecco infine le dolenti note. Con ambiente, tifosi e istituzioni il rapporto non sembra essere ai massimi livelli: “Sicuramente non possiamo essere contenti di come la città sta rispondendo. Gli incassi del botteghino e della pubblicità sono bassissimi e sono anche stanco di sentire la scusa che non siamo primi in classifica. Chiaro che il seguito viene con i risultati, ma dopo il fallimento ci si aspettava qualcosa di diverso. Il pubblico? Io continuo a dire che è poco, ma ringrazio sentitamente chi ci segue: forse ai ragazzi della Curva non sono particolarmente simpatico, ma non penso possano imputarmi mancanza di impegno; poi in comune abbiamo il fatto che cerchiamo di creare quanto più seguito possibile. All’amministrazione comunale invece non ho chiesto ovviamente un sostegno economico diretto un’opera di persuasione che possa aiutare a convogliare risorse all’interno di questo progetto; non possono negare che negli incontri in estate non ci sia stato un grande impegno da parte del Sindaco in prima persona: purtroppo i risultati non ci sono”. Damaschi ha poi chiuso l’intervista lanciando un appello accorato a tutti: “Dobbiamo serrare le fila e lottare insieme in campionato, poi tireremo le somme. Andranno fatte varie valutazioni sotto tutti i punti di vista, ma questa non è una minaccia, semplicemente una consuetudine in tutte le aziende. Facciamo più punti possibile sui 51 disponibili e non sottovalutiamo la Coppa Italia”. Più chiaro di così….

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