I big del calcio italiano ricordano Andrea Pazzagli: “Una persona super”

Tutto come nelle previsioni. Magari ci si poteva attendere di più sul piano delle presenze del pubblico ma lo stadio Fioroni di Ellera ha comunque mostrato un bel colpo d’occhio. Erano infatti circa duecento i tifosi assiepati sugli spalti dell’impianto corcianese, che in circa due ore hanno potuto riassaporare il calcio di altri tempi, quello che trasmetteva valori migliori rispetto a quello di adesso. Il tutto per ricordare un personaggio rimasto nel cuore di tutti i tifosi e i compagni delle squadre in cui ha giocato, Andrea Pazzagli, ex portiere di Fiorentina, Milan e Perugia scomparso nel 2011 per arresto cardiaco. Il trofeo, giunto alla terza edizione, ha visto fronteggiarsi tre squadre, formate da ex grifoni di epoche diverse, gli amici di Andrea e il Perugia 1987/88 guidato da Mario Colautti che vinse la C2 grazie anche al contributo di campioni del calibro di Angelo Di Livio e Fabrizio Ravanelli. L’evento è riuscitissimo, malgrado un forte scroscio di pioggia poco prima che le squadre scendessero in campo avesse creato una certa apprensione, ma ogni dubbio è stato fugato quando il sole ha fatto capolino tra le nubi. Diversi come detto i volti noti che si sono presentati sul campo. Iniziamo proprio da Fabrizio Ravanelli, che si è detto “emozionato di aver rimesso gli scarpini e rivedere degli amici che non vedevo da anni. Andrea? L’ho conosciuto quando sono andato in nazionale e lui allenava i portieri. C’è un grande ricordo personale e soprattutto di una grande amicizia con lui”. Ruggero Rizzitelli, ex attaccante di Cesena, Torino, Bayern Monaco e Roma, è stato uno degli ultimi a giocare con Pazzagli, che nella Roma targata Mazzone stagione 1993/94 era il terzo portiere ma un autentico uomo spogliatoio, importante per superare quei momenti difficili che in quell’anno non mancarono di certo: “Andrea era il classico personaggio che quando mancava si sentiva, perché era il clown della squadra. Era un ragazzo allegro, simpatico, e soprattutto un formidabile raccontatore di barzellette. Insomma, un numero uno in campo e soprattutto nello spogliatoio”. Intenso e per certi versi commovente il ricordo di Luciano Spalletti, allenatore della Roma e presente ai bordi del campo, che ha definito Pazzagli “un uomo che in tutte le sue performance ha dimostrato di essere un fuoriclasse. L’ho conosciuto da avversario e come amico e ha avuto come dote l’umiltà e l’essere un ragazzo semplice, nonostante dentro di sé avesse dei numeri importanti perché professionalmente è stato un gradissimo e ha vinto tutto. Inoltre ha dimostrato di saper comporre canzoni, di saper suonare e di saper fare battute e questo la dice lunga sul personaggio che era”. Nonostante il giorno lavorativo la manifestazione è riuscita alla grande. Leonardo Cenci, presidente dell’associazione Avanti Tutta, patrocinatrice dell’evento, ha così commentato: “Sono veramente molto felice, perché le condizioni meteo avevano quasi precluso la realizzazione di questa serata. Il buon Dio poi ci ha regalato questo meraviglioso sole che ci fa chiudere in bellezza. La cosa che vorrei sottolineare è che il calcio a Perugia si è dimostrato ancora una volta sensibile al sociale e il connubio solidarietà – calcio è veramente il binomio perfetto per far si che le cose funzionino al meglio”. Non poteva infine mancare il parere dell’organizzatore in pectore del memorial, Marco Gori: “Direi che il giudizio è molto positivo, anche se il tempo ha cercato di danneggiarci, ma siamo comunque riusciti a fare molto bene. L’adesione dei giocatori, che sono venuti gratuitamente per questo evento, è stata altissima. Siamo riusciti a dare un sostanzioso contributo all’associazione Avanti Tutta non solo in termini di incasso ma anche di sponsor. Noi per quello che possiamo cerchiamo sempre di dare una mano e organizzare queste manifestazioni, che se riescono così bene ci spronano a fare ancora meglio. Andrea? Oltre ad essere stato un mio compagno per tantissimi anni è stato un grande amico”. Missione compiuta in toto quindi: Ellera ha dato il doveroso omaggio ad un calciatore, ma soprattutto una persona, capace di farsi voler bene da tutti.

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