Il Perugia a Lecce senza Cremonesi. Nesta: “Colpa dei campi pesanti”

Il Perugia è atteso tra quarantotto ore ad un’altra prova importante per misurare le proprie ambizioni, ma ancora una volta dovrà fare i conti con gli infortuni, seppur di non grave entità. Alla trasferta di Lecce non prenderà parte Michele Cremonesi, che negli ultimi giorni della settimana si è allenato a scartamento ridotto per un affaticamento muscolare. Si sceglie dunque la strada della prudenza per il difensore, discorso diverso per Raffaele Bianco, che farà sì parte della comitiva che oggi pomeriggio partirà in treno da Ancona per raggiungere la Puglia, ma appare quanto mai irrealistico che possa scendere in campo al Via del Mare. Dovrebbbe invece farcela Federico Melchiorri, per il quale la rifinitura di domani, prevista sul posto, sarà determinante.

Alessandro Nesta, che ha anticipato ad oggi per chiari motivi logistici la conferenza stampa prepartita, una spiegazione di questa tipologia di infortuni: “I campi iniziano a diventare pesanti e facciamo fatica a recuperare. Questo è un problema da tenere in considerazione. Abbiamo cinque partite delicate ed intense: se si tratta di una botta la situazione non peggiora più di tanto, se invece i problemi muscolari sforzando si rischia di fare un bel danno”.

C’è da affrontare il Lecce, la vera rivelazione di questo campionato: “Hanno un buonissimo palleggio e portano tanti giocatori nell’area avversaria. Il loro è un rischio calcolato e mi piace molto. Si affrontano due squadre che stanno bene, dobbiamo essere bravi nelle situazioni in cui sono forti”.

Sulla possibilità di schierare la stessa difesa di domenica il tecnico risponde: “Non credo, perché qualcuno dovrebbe spostarsi al centro. Non sono preoccupato per la difesa. Prendiamo sempre gol ma dipende da tutta la squadra. Ci prendiamo un altro giorno e vediamo. Il problema potrebbe essere più avanti: anche Verre oggi si è fermato un pochettino, speriamo domani di rimetterlo a posto”.

Ecco a che punto è la crescita della squadra: “Siamo a buon punto, ma dobbiamo mantenere i livelli di prestazione alti, perché se ci rilassiamo rischiamo di fare qualche brutta figura”.

Infine, un messaggio all’amico Liverani, con cui è stato compagno di squadra nella Lazio nel 2001/02: “L’ho visto l’altro giorno a Rimini. Sta facendo molto bene e si sta rendendo protagonista di un percorso importante da allenatore”.

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