Il punto sulla B1 femminile: bene Orvieto, scivolone Perugia

Due vittorie e una sconfitta. Pesante purtroppo. È questo il bottino riportato dalle formazioni umbre nell’ultimo turno di serie B1 disputato ieri. Ancora apertissima la lotta sia in testa che in coda, ma vediamo in sintesi come è andata.

ORVIETO ESPUGNA MONTALE RANGONE E CONTINUA A SPERARE – Non si lascia sfuggire l’occasione di continuare l’inseguimento alla vetta, battendo non senza difficoltà in trasferta nonostante il punteggio rotondo di 3-0 (23-25, 15-25, 22-25) l’Edilbonzo 2000 Montale Rangone. Davvero un importante risultato, che rafforza la consapevolezza nei propri mezzi per le rupestri che mantengono l’andatura sostenuta in vista dei futuri e decisivi scontri al vertice. Le ospiti iniziano malissimo, subendo tre ace e due muri (6-1), Montani e Guasti riescono a riportare a contatto le squadre ma tre errori consecutivi creano nuovamente un divario (14-10). Sono i colpi calibrati di Mascherini e Ferretti a mantenere il gap sino al 21-18, qui salgono in cattedra Kotlar e Mezzasoma che rovesciano e spingono sull’uno a zero. Si riprende con Mezzasoma che non si ferma e prende in mano il pallino del gioco (3-10). Le padrone di casa sono in bambola e non riescono ad imbastire una reazione mentre Guasti è inarrestabile ed amplia il gap (7-18). Nel finale è Montani ad amministrare il vantaggio e trascinare sul due a zero. La terza frazione torna a registrare una falsa partenza con le emiliane che vanno avanti (5-1). Una tripletta di Montani seguita da una cinquina di Guasti ribaltano il punteggio (10-12). Dalla parte opposta è Ferretti a farsi vedere operando il sorpasso ma quattro punti di Mezzasoma mettono ancora la freccia (16-17). Continuano i cambi al comando che vedono le locali mettere il naso avanti sul 21-20, allo sprint sono le orvietane a trovare il colpo di reni che vale la vittoria.

PERUGIA GIÙ A RAVENNA. MA PER LA ZONA PLAYOFF NON È FINITA – Grande rammarico in casa Tuum Perugia per la sconfitta esterna nello scontro diretto contro l’Olimpia Ravenna. La quarta posizione, conquistata con fatica, sfuma nuovamente e ora si dovrà ricominciare nuovamente daccapo. Nulla ovviamente è perduto ma le magliette nere dovranno cercare di dare il massimo nelle prossime partite. La partita, vinta dalle ravennati per 3-1 (25-23, 25-19, 14-25, 25-20) è stata decisa dai dettagli, che hanno evidentemente fatto la differenza. Sono stati forse gli errori l’ancora delle perugine che nella prima frazione di gioco ne hanno commessi addirittura nove, vanificando i due tentativi di fuga che grazie al muro, cinque vincenti, erano riusciti a portare sul 13-18. Allo sprint le ospiti cedono di un soffio. Il contraccolpo è pesante e nel secondo set le padrone di casa ne approfittano per scappare (5-1), Porzio e Minati scalfiscono la corazza avversaria e riducono il ritardo ma senza mai riuscire a concludere la rimonta e sul 16-14 la forbice torna ad allargarsi per opera di Benazzi che allunga e rincara la dose. Nel terzo parziale le rivali lottano spalla a spalla fino al 12-12, momento nel quale le ospiti trovano il break con l’ingresso di Puchaczewski che, insieme a capitan Porzio, scavano il solco lasciando letteralmente di stucco le rivali che non reagiscono ed andando ad accorciare le distanze. Il quarto periodo è guidato inizialmente dalle umbre che fanno leva sull’efficacia d’attacco di Catena e Porzio (12-14), Rossini sale al servizio e propizia cinque punti consecutivi alle romagnole che poi consolidano il margine con l’incontenibile Babbi e vanno a trionfare.

LE ALTRE UMBRE: BASTIA VINCE AL TIE BREAK – A completare il quadro globalmente positivo della giornata la vittoria in cinque set della School Volley Bastia contro Moie (25-18, 22-25, 25-21, 20-25, 15-13). La formazione di Gian Paolo Sperandio è stata trascinata da una Silvia Tosti davvero super, capace di mettere a segno ben 30 punti. Il tutto nonostante l’infortunio del libero Piccari, costretta ad arrendersi durante il riscaldamento e rimpiazzata dalla giovane Pici. Nota di merito supplementare quindi per la formazione bastiola, che viaggia spedita verso il mantenimento della categoria.

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