La Ternana riparte. Pagni e De Canio: “Questa situazione border line non ci aiuta”

Stop alle vacanze anche in casa Ternana. Questa mattina è scattato il raduno allo stadio Liberati, dove i giocatori e lo staff si sono ritrovati, un mese e mezzo dopo l’amara retrocessione, per svolgere le visite mediche, in attesa della partenza per il ritiro di Cascia prevista per il 16 luglio. Occorre soffermarsi sulla scelta della località: come lo scorso anno, quando le Fere si recarono a Norcia, l’intento è quello di contribuire alla rinascita delle zone colpite dal sisma del 2016, specie sotto l’aspetto turistico.

Per l’occasione è stata convocata una conferenza stampa a cui hanno partecipato il tecnico Luigi De Canio, rimasto al timone nonostante il verdetto negativo della passata stagione, e del direttore sportivo Danilo Pagni, che non ha nascosto le sue difficoltà di operare in un particolare momento storico. L’obbiettivo, piuttosto chiaro, è quello di fare chiarezza sull’incertezza che vede la Ternana ballare tra la serie C e la serie B in caso di un ripescaggio che negli ultimi due giorni si è fatto molto più complicato.

Inizia Pagni, che ha spiegato quello che è effettivamente il modus operandi attuale: “Noi siamo abituati ad ufficializzare tutte le operazioni. Visto che si tratta di giocatori importanti, per lo più di B, quando si articolano delle trattative non è sempre facile concluderle in poco tempo. Con l’avallo dell’allenatore abbiamo raccolto le disponibilità dei giocatori, che non è facile vista anche l’incertezza fra C, B, blocchi. Noi vogliamo portare avanti il nostro lavoro senza farci fermare da nulla. Non mi faccio trascinare dai discorsi futili e vi dico che ci sono giocatori importanti che l’aspetto economico lo stanno anche mettendo in secondo piano. In questo momento stiamo incassando le disponibilità, in un momento border line. Più che preoccuparvi delle cessioni e di chi vuole andare via, preoccupatevi del perchè questa città è stata penalizzata, perchè vogliono portare avanti alcune situazioni, perchè noi il calciomercato lo portiamo avanti lo stesso. Noi siamo virtuosi, ma non siamo scemi: quando un uomo legge e capisce che c’è una città che pretende questa serie B, che pretende che si applichino le regole, voi giornalisti avete un ruolo determinante per farlo capire”.

La serata di ieri ha visto diverse partenze importanti: a quella di Tremolada si sono aggiunte quelle di Montalto e Carretta, destinazione Cremona: “Vorrei fare una premessa doverosa – ha affrontato questo tema particolarmente scottante De Canio – Questi sono giocatori che, per motivi diversi, non possono più fare parte del nostro progetto. Tremolada volevamo riscattarlo, ma questo si può fare quando questi giocatori vogliono restare. Questa situazione borderline ci sta creando dei problemi, perchè tanti giocatori di un certo livello hanno posto un po’ la condizione, tra questi anche Tremolada, che non voleva rimanere in C a Terni e dobbiamo rispettarlo, altrimenti lo avremmo riscattato e tenuto con noi. Lo stesso dicasi per Carretta, che era un punto di riferimento nella rosa che avremmo allestito, ma ha fatto sapere che a Terni non voleva assolutamente rimanere e noi non tratteniamo nessuno contro la propria volontà. Stesso discorso anche per Montalto, che aveva la possibilità di giocare in B: a 30 anni, dopo tanta C, era giusto metterlo nelle condizioni di farlo. Noi andiamo però avanti per la nostra squadra”.

La condizione posta sarà perentoria: “Chi farà parte di questo club, in C o in B, deve salire ora su questo carro. Certo, siamo costretti a pensare a tante cose, all’età, al risultato, alle norme over e under, alle bandiere, perchè sono cose che ci condizionano, ma tutto quello che facciamo lo facciamo sotto la pressione di una società che ci chiede il meglio per la città. Certo siamo un po’ in ritardo, ci sono affari definiti, altri in imminente definizione, ma ancora ci manca un’ossatura di base, per tutti i motivi di cui sopra, però non stiamo fermi. Se avessimo voluto chiudere e presentarci al ritiro per fare la Serie C, Pagni mi ha presentato 54 giocatori. Vista la situazione in divenire abbiamo chiuso quelle situazioni che ci sembrano poter essere giuste per entrambe le categorie, per non creare aspettative e dire cose che potrebbero non essere vere. Abbiamo comunque tempo per concludere tutte le operazioni, comunque, i giocatori iniziano a lavorare dal punto di vista atletico, la difficoltà è lavorare dal punto di vista tecnico-tattico”.

Non deve di certo aver aiutato anche l’operato dell’agente dei giocatori, Palomba, al quale Pagni ha rifilato una frecciata nemmeno troppo velata: “E’ stato molto collaborativo, ma nel voler portare via i giocatori”.

Il mister ha poi fatto il punto, per quanto possibile, della composizione della rosa: “Sicuramente qualcuno della stagione precedente rimarrà, ma molto dipenderà dalla categoria e dalle liste over e under”. E il modulo? “Ho un’idea di base, ma se ci rendiamo conto che il giocatore che ci piaceva in C non vuole venire e ne abbiamo un altro che richiede però un altro modulo, io sono un allenatore, posso insegnare qualsiasi modulo che possa valorizzare i calciatori a disposizione della società. Poi è ovvio che di base ci sarà un’idea, che magari sarà variata a partita in corso”.

Ancora una volta, come lo scorso anno, la preparazione sarà svolta in Umbria: “Abbiamo scelto una località vicina per ricreare il feeling che c’è sempre stato fra società, squadra e tifosi. Le porte saranno sempre aperte a chiunque voglia assistere agli allenamenti. Fino al 5 agosto noi ci saremo. Il programma? Per creare una identità abbiamo bisogno di allenarci molto fra noi, per le amichevoli vedremo di volta in volta”.

Infine, Pagni svela a che punto stanno alcune trattative in procinto di concretizzarsi: “Siamo assolutamente sereni. Fazio e Defendi già ci sono, Lopez deve solo firmare. Ha la valigia in macchina e ha già scelto casa. Dobbiamo solo aspettare. Bergamelli e Troiano? Noi ad oggi siamo in Lega Pro, stiamo lavorando anche per una media squadra di B e abbiamo provato come dire a “sognare” con alcuni elementi di valore che hanno avuto pochissimo minutaggio e che ora si trovano in alta cadetteria”.

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