L’Umbria sbanca il premio “Amico Atletico”. Ignozza: “Umbria ai vertici per quanto riguarda il fair play”

L’Umbria eccelle per quanto riguarda il premio “Amico Atletico”, trionfando in quattro categorie su quattro. Il tutto è avvenuto a Napoli presso la sala Newton della Città della Scienza di fronte alle autorità e ad un folto pubblico che ha acclamato i vincitori, emozionati e felici per il prestigioso riconoscimento ottenuto, che va quindi oltre ogni più rosea aspettativa auspicata dal presidente del Coni Umbria Domenico Ignozza (nella foto), che tanto si è impegnato a promuovere valori legati a fair play e lealtà sportiva, riuscendo persino a portare una delle due semifinali in Umbria con l’aiuto di Fondazione Gabriele Cardinaletti onlus, organizzatrice della rassegna. Ignozza ha commentato così la straordinaria performance dei nostri corregionali: “Si è vero, sono particolarmente contento. Abbiamo dimostrato che l’Umbria è ai massimi livelli anche per quanto riguarda  il fair play , oltre che nella capacità organizzativa di eventi di rilevanza nazionale ed internazionale che ultimamente ci hanno portato alla ribalta – è per me un grande orgoglio che la nostra regione abbia ottenuto tre dei quattro premi a disposizione a livello nazionale. Già durante la semifinale, che si era svolta presso l’auditorium della Figc – Lnd di Prepo, avevamo avuto la sensazione che l’Umbria avesse proposto storie davvero degne di grande rilievo. E non siamo rimasti delusi”. Tra le storie che hanno fatto breccia nel cuore, oltre che del pubblico partenopeo, anche dei giudici, va menzionata in primis quella dell’atleta kenyana Ruth Chebitok, tesserata per l’Athletic Terni, che in occasione della Maratonina di Pistoia ha rinunciato a superare la rwandese Claudette Mukasakindi che, colpita da crampi nei metri finali, faticava a raggiungere il traguardo. Ruth però ha deciso di non superarla ed attendere che fosse la sua rivale ad attraversare per prima il traguardo fra lo stupore delle persone che stavano seguendo la gara. Per la Chebitok quella sarebbe potuta essere la prima vittoria in Italia ma lei ha dichiarato “che quella vittoria se l’era meritata Claudette, non era giusto superarla negli ultimi metri e sfruttare i suoi problemi fisici”.  La seconda ad aver vinto è stata quella che ha visto protagonista le ragazze dell’Umbria Rugby, che militano nel massimo campionato italiano, le cui giocatrici, alcune delle quali azzurre, hanno accettato senza esitazioni l’invito dell’associazione “Stefano Zavka”, fondata in ricordo del giovane alpinista ternano scomparso sul K2. Questa associazione da qualche anno ha tra i suoi obiettivi quello di far provare le emozioni della montagna a coloro che non possono più salire in cima con le proprie gambe. Così le giovani rugbyste Serena Settembri, Angelica Cerasi, Ginevra Cimino, Federica Cipolla e Sara Marcorelli insieme al loro allenatore Sergio Depretis e all’allenatore della squadra maschile Omar Belli, hanno aiutato un ragazzo disabile, Andrea Sansoni, a salire in cima al monte Vettore con l’aiuto della Joelette, una carrozzina speciale a due ruote. Ultima storia che ha ricevuto il premio è quella relativa a Luigi Costanzo. nato a Palermo, 54 anni, affetto da poliomielite dall’età di 18 mesi per cui lo sport è stato fondamentale per superare quelle barriere che volta per volta la vita gli ha posto davanti. Evidente dimostrazione che con la volontà e la voglia di fare si possono superare anche le più asperrime avversità.

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