Perugia, Bucchi: “A Frosinone in cerca di continuità”

Dopo il tanto sospirato primo successo il Perugia di Cristian Bucchi cerca di ripetersi, questa volta sul difficilissimo campo di Frosinone. Il tecnico, nella consueta conferenza della vigilia, ha fatto prima di tutto la conta dei disponibili e non: “Non ci sono Drole e Mancini, che spero di riavere prest, così come Zapata. Gli altri sono a disposizione, compreso Guberti, che abbiamo parzialmente recuperato”. Compito quindi non facile vista la caratura dell’avversario: “Il Frosinone è una squadra molto forte, che non ha perso le proprie caratteristiche agonistiche malgrado Marino abbia portato qualcosa di nuovo, cercando la costruzione della manovra. Inoltre sono la stessa squadra che ha fatto bene negli ultimi due anni. Ha una società forte alle spalle e le carte in regola per dimostrarsi avversario difficilissimo. Il campionato lo ha detto: tutti possono vincere con tutti, ogni partita è dura e deve essere interpretata nel migliore dei modi. Il messaggio è chiaro: c’è grande equilibrio e non dobbiamo nè temere nè sottovalutare nessuno”. Rispetto ad una decina di giorni fa il clima è cambiato: “la vittoria con la Spal ci ha dato una grande iniezione di fiducia, perché quando si gioca bene e non si vince non è il massimo. Anche se vogliamo continuare a giocare bene i punti ti fanno vivere bene la settimana. Non dobbiamo dimenticare il nostro percorso, perchè quelle cinque partite ci hanno lasciato un segno indelebile, e dobbiamo avere in mente il magone di queste per cercare di fare meglio. Non vogliamo più rivivere questa sensazione. Questo percorso ci ha fatto capire che lavorando si possono ottenere ottimi risultati e dobbiamo continuare su questa strada”. Sulla formazione molti sono i dubbi: “Stiamo recuperando giocatori importanti per la squadra. Siamo contenti di avere giocatori che stanno bene e cercherò di scegliere in base a quelli che sono gli uomini migliori. Cerco di dare continuità ma ci sono dei dubbi che mi porterò dietro fino a domattina”. Sarà probabilmente ancora 4-3-3: “Con questi giocatori ho pensato di adottare questo modulo che potesse esaltarne le caratteristiche. È chiaro che con un modulo le cose riescono meglio e con un altro meno, ma ci sono delle contingenze di cui tenere conto. Ma in linea di massima non sono un integralista che si fossilizza su un solo sistema di gioco”. Il tecnico ha concluso parlando del momento di due giocatori: “Nicastro? È stata un idea di Goretti ed è un giocatore che ha fatto bene nel ritiro con il Pescara. È un ragazzo umile che si è messo a disposizione e ha la giusta fame. Dezi? Ha fatto una preparazione particolare con il Napoli ma appena arrivato si è dimostrato generoso dando tantissimo. In questi giorni ha fatto differenziato per un problema alla spalla che si porta dietro, ma come altri fa di tutto per esserci e questo mi piace molto”.

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