Perugia, Bucchi: “Il processo di crescita durerà fino all’ultima giornata”

L’epilogo di Perugia – Pisa è di quelli beffardi. Cristian Bucchi è perfettamente consapevole di aver gettato letteralmente alle ortiche una vittoria praticamente acquisita che avrebbe significaro davvero tanto in ottica campionato, anche se cerca di sdramamtizzare il più possibile: “Ho poco da rimproverare ai ragazzi. I primi dieci minuti siamo stati perfetti, poi abbiamo permesso loro di tornare in partita, sporcandola. Abbiamo rischiato poco a dir la verità, senza però produrre quanto volevamo. Il primo gol loro è stato bello, e Di Tacchio ha molti meriti, il secondo una bella inzuccata di Lisuzzo. C’è rammarico, ma dobbiamo lasciarcelo alle spalle. Dobbiamo continuare a crescere e questo processo andrà avanti fino all’ultima giornata e questo non ci spaventa assolutamente”. Il tecnico spiega dove la sua squadra ha sbagliato nella ripresa: “Ci sono stati alcuni errori in fase di palleggio. Se non sei preciso a far girare il pallone la partita rischia di complicarsi. Non si può mollare un attimo, altrimenti si rischia di perdere con tutti”. Eppure le premesse erano state ben diverse: “Avevamo preparato la partita così. A volte abbiamo concesso all’avversario troppo palleggio e questo ha limitato la nostra pericolosità”. Secondo Bucchi il calo non è da ricondurre alle sostituzioni: “Gnahore era ammonito e temevo di rimanere in dieci. Dezi ha fatto bene. Terrani ha avuto buoni guizzi mentre Guberti ha datto tantissimo. Nicastro infine ha rischiato di essere decisivo. Il rammarico è che sul 2-0 non dovevamo permettere al Pisa di ritornare in partita, questo deve farci crescere”. Nicola Belmonte invece è abbastamza critico con se stesso e la squadra: “Abbiamo buttato via dei punto importanti. Non possiamo permetterci a questo punto della stagione di prendere gol al 90′. Il demerito è nostro, dovevamo gestire meglio la situazione, anche perchè non avevamo mai sofferto”. Il difensore in vista di Trapani non teme il contraccolpo psicologico: “Siamo avvelenati, andremo li per vincere semza fare calcoli”. Chi tira un sospiro di sollievo è Ringhio Gattuso, tornato al Curi per la prima volta da avversario da tecnico: “Sono contento del risultato, abbiamo affrontato una grande squadra che gioca un bel calcio. Siamo vivi, con tutte le difficoltà che abbiamo passato siamo riusciti a fare 36 punti. Stiamo pagando una preparazione anomala. Potete toccare il mio lavoro, ma non il rapporto con i ragazzi”. Perugia per il campione del mondo del 2006 è sempre amarcord: “Qui sono diventato uomo e lo devo alla famiglia Gaucci. Purtroppo non avevo un contratto e non potevo rifiutare quella proposta. Ho passato cinque anni splendidi, quando torno è sempre un’emozione”.

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