Perugia, Bucchi: “Stanotte non dormirò, ma la prestazione mi rende felice”

Contro ogni pronostico. Il Perugia mette davvero paura a coloro i quali soltanto cinque giorni fa avevano fatto a fettine niente meno che la Juventus campione d’Italia e cede soltanto al termine di centoventi minuti davvero tiratissimi e ricchi di colpi di scena. Ivan Juric alla fine può tirare un lungo sospiro di sollievo: il suo Genoa, per larghi tratti del match, si è visto letteralmente sovrastato sul piano del gioco dai Grifoni umbri, rischiando una clamorosa eliminazione dalla Coppa Italia: “Si è sofferto un po’ troppo ma sono comunque felice. Abbiamo giocato un primo tempo buono e potevamo castigarli di più. Nella ripresa ci siamo abbassati troppo e squadre come il Perugia ti puniscono. Poi abbiamo ripreso a giocare e creare occasioni e alla fine credo la qualificazione sia meritata”. È stata la serata di Goran Pandev, un po’ in ombra in questo inizio di stagione: “Difficilmente spendo parole per i singoli, ma posso dire che si allena in modo esemplare”. Si pensa ora al prosieguo del cammino nella competizione: “Da giocatore sono sempre uscito, spero quanto accaduto stasera sia un segnale. Andare in finale? Perché non provarci?”. Arriviamo ora dall’altra parte della barricata. Alcuni episodi potrebbero aver indirizzato la gara a favore di avversari più blasonati (vedi il fallo su Bianchi nell’azione del gol del 3-2 e il presunto rigore negato per mani in area di Burdisso) ma Cristian Bucchi non se la prende più di tanto: “Stasera mi sono davvero divertito. Spesso ci si lamenta di vedere partite tattiche, ma questa sera le due squadre non si sono certo risparmiate. Ho provato davvero delle belle sensazioni”. Nel primo tempo è stata la catena di destra a creare delle difficoltà: “Non avevamo scalato bene in una zona in cui Ocampos e Laxalt sono stati molto bravi. In più erano dalla parte opposta ed era davvero difficile comunicare. Nel secondo tempo siamo andati meglio”. Bucchi, com’è nel suo stile, non si esprime sul fatto di poter puntare alle serie A: “Mi piacerebbe molto, ma è ancora lontano da quel che possiamo o vogliamo. Dobbiamo arrivare alla salvezza il prima possibile giocando così, poi non vedo l’ora di poter alzare l’asticella”. In prospettiva Verona si spera nel recupero di Zebli, oggi presente in tribuna: “Non ci ho parlato perchè praticamente l’ho visto nello spogliatoio. So che oggi ha lavorato bene, da domani valuteremo meglio le sue condizioni”. E proprio quella odierna sarà la giornata chiave in questo senso: la squadra si allenerà a Bogliasco e saprà con maggiore certezza se potrà contare domenica sull’apporto del giovane play. Come si è potuto intuire si respira ottimismo, seppur cauto.

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