Perugia, Di Carmine parla a ruota libera ad Umbria Tv: “Potevo andar via più di una volta, ma…”

All’alba dei trent’anni sta vivendo la miglior stagione della sua carriera ma lui, Samuel Di Carmine (foto Fabrizio Troccoli), non ha alcuna voglia di fermarsi. L’attaccante è stato ospite ieri sera all’emittente regionale Umbria Tv e ha parlato praticamente a ruota libera toccando diversi temi, anche i più scottanti.

Si parte con diverse frecciate, rivolte all’indirizzo di un suo ex allenatore ed un suo ex compagno: “Non mi sono trovato bene con Bisoli. Una questione di carattere, poi lui mi diceva che non ero una prima punta, quando invece io mi sento un attaccante puro. Ho sofferto tanto per questo, infatti a gennaio 2016 sono passato in prestito all’Entella. Quest’anno una rosa troppo ampia e con tanti dualismi? Troppo facile dare la colpa al mister o agli altri se si è giocato poco. Falco è un ottimo giocatore per la categoria, ma questa stagione anche a Pescara non ha dimostrato grandi cose”.

Il numero 10 ha ammesso che più di una volta è stato vicino ad andare via: “In estate ero reduce dalla mazzata col Benevento. Poi troppe critiche da parte dell’ambiente non mi facevano sentire apprezzato. Quando si è giocata la prima di campionato a Chiavari era ancora in piedi una trattativa. La verità è che non sono andato via perchè il presidente si è impuntato chiedendo più soldi di quanto gliene venivano offerti. La trattativa col Palermo era invece iniziata da metà dicembre. Alla fine sono rimasto qua. A Perugia sto bene e vorrei raggiungere la Serie A, possibilmente con questa maglia”.

Il bomber, nella semifinale dello scorso anno contro il Benevento, è stato protagonista di un episodio piuttosto singolare: “Lo scorso anno si diceva che il Perugia non avesse l’attaccante. Soffrivo molto queste critiche. Eppure, nonostante un lungo infortunio, anche la passata stagione ho sempre segnato. Anche a Benevento nel play-off. In quel caso ci fu il primo intervento della var ad annullare la mia rete. L’arbitro ci ha confidato che erano state viste le immagini e che il fuorigioco fosse netto. Peccato che non era previsto l’ausilio delle immagini televisive per il direttore di gara come accade invece oggi in Serie A”.

Poi, una considerazione personale: “Mi si accusava spesso di non essere attaccato alla Curva, di non baciare la maglia…Ma io sono questo, non potete chiedermi di fare cose che non sono da me. Il futuro? Non faccio mistero che qui sto bene insieme alla mia famiglia che si è ben ambientata. Per me non è un problema di soldi, ma di ambizioni. Concentriamoci sulle prossime partite, poi se ne parla”.

Conclusione dedicata agli imminenti playoff: “Anche se ci arriveremo con l’ottavo posto dobbiamo crederci, altrimenti non avrebbe senso nemmeno parteciparvi. Ci stiamo preparando bene, iniziando a fare qualche piccolo richiamo fisico. Gli accoppiamenti? Va bene qualsiasi squadra, tanto dobbiamo affrontarle tutte”.

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