Perugia, i top e i flop della dodicesima giornata

E’ un Perugia che finalmente sembra aver trovato la strada maestra. Tre vittorie di fila lo hanno proiettato in piena zona playoff, precisamente al settimo posto, ad un passo da formazioni che a detta di molti dovrebbero uccidere il campionato come Verona e Benevento. Proprio i sanniti dell’ex tecnico Bucchi (in bilico dopo lo striminzito pareggio di Carpi dopo essere stati in vantaggio di due gol) saranno i prossimi avversari dei Grifoni, che potranno approfittare del loro stato tutt’altro che di grazia. Ma riavvolgiamo il nastro e torniamo alla vittoria sul Crotone.

I TOP – Due i nomi su tutti: il portiere Gabriel ed il centrocampista Valerio Verre. Partiamo dal primo, che merita un ben 7. Le incertezze delle ultime giornate sono oramai un lontano ricordo per un professionista che fa del lavoro il suo credo. Sul risultato c’è la sua firma con almeno due interventi decisivi, specie quello su Firenze ad inizio ripresa. Il secondo invece è il migliore in campo (voto 7,5) avendo messo tanta qualità al servizio della squadra. E’ un giocatore che con la B non c’entra nulla e non era difficile immaginare che presto ne sarebbe uscito alla grande. Certo, la posizione di trequartista che gli ha ritagliato Nesta lo aiuta non poco, ma il merito è principalmente suo che non ha ascoltato critiche troppo premature ed ingiuste e si è rimboccato le maniche. E i fatti sono sotto gli occhi di tutti. Leggermente staccato (6,5) Nicola Falasco, che trova il modo di incidere propiziando l’autorete decisiva.

I FLOP – Sarebbe ingeneroso trovare il pelo nell’uovo dopo una serata del genere, ma del resto le esigenze della cronaca lo impongono. L’errore di Norbert Gyomber (5,5), che ha provocato il rigore del pareggio, poteva costare carissimo: il valore del difensore slovacco non si discute, ma deve porre un freno al suo impeto. Peccato che senza questo episodio il giudizio sarebbe stato ben diverso. La notte del Curi ha infine evidenziato un Luca Vido piuttosto spento (5,5), che forse ha risentito delle fatiche precedenti. L’attaccante veneto è apparso avulso dal gioco e ci può stare vista la caratura dell’avversario, quella che invece va assolutamente evitata e la reazione dopo il cambio (giusto), che non deve necessariamente essere ritenuta una bocciatura visto il potenziale mostrato fino ad ora.

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