Perugia, Perilli e Sgarbi scalpitano: “Qui per metterci in mostra”

Nel giorno dell’apertura ufficiale della stagione 2018/19 è già tempo di presentazioni in casa Perugia. Questo pomeriggio, nelle ore antecedenti l’allenamento pomeridiano, hanno fatto la loro prima apparizione con la loro nuova maglia Simone Perilli e Filippo Sgarbi, prelevati entrambi a titolo definitivo rispettivamente da Pordenone ed Inter. Già noti i numeri: il portiere avrà il 12, il difensore il 13. Classico il protocollo: un giro all’interno del Museo e poi tutti in sala stampa per la conferenza stampa di rito.

UN PORTIERE “SPERICOLATO” – Simone Perilli individua subito il suo punto forte: “Credo di essere abile nelle uscite. Me la cavicchio con i piedi, non sono un fenomeno ma penso di saperci fare. Se mi paragono a qualcuno? Non sono ne carne ne pesce per poterlo fare”. La serie B per l’estremo difensore romano è l’avverarsi di un sogno: “Ci speravo di salire di categoria perché non volevo più stare in Lega Pro. Quando si è prospettata questa possibilità non ci ho pensato su due volte. Per un giocatore venire qui è il massimo. Non penso ci siano squadre che hanno una storia e una tifoseria del genere”. Perilli ha un modo tutto particolare per definirsi: “Mi ritengo un portiere spericolato. L’uscita è un rischio che accetto e cerco volentieri. Se è stato il problema dello scorso anno? Non saprei perché non ho seguito altro all’infuori della mia squadra”. Titolare o riserva? Per l’ex Pordenone nessun problema: “Non ho parlato con la società di questo. Sono qui per allenarmi e dare una mano alla squadra. Se sarò titolare ancora meglio, altrimenti aiuterò dalla panchina. La scelta è del mister, io penso a fare il mio”. La partita di San Siro dello scorso 12 dicembre, quando i ramarri hanno rischiato di dare lo scacco all’Inter (vincitrice solo ai rigori dopo una serie pressochè interminabile), può aver influito? Non saprei, può darsi che gli addetti ai lavori mi abbiano seguito durante il campionato e abbiano messo gli occhi su di me. Sono rimasto soddisfatto, anche se non abbiamo centrato l’obbiettivo della B”. Infine, quale rapporto aspettarsi con Leali? “Di avere un buon feeling, così saremmo titolari entrambi. Ma spero di averlo con tutti”.

UN DIFENSORE GIÀ CONQUISTATO DA PERUGIA – Ecco dunque il turno di Filippo Sgarbi, un altro che lo scorso anno la serie B l’ha soltanto sfiorata e che trova finalmente proprio a Perugia. Ecco una sua auto descrizione: “Credo di avere dalla mia l’altezza e dei piedi discreti. Il mio forte è la copertura e la fase difensiva. Spero di riuscire a mostrare le mie doti a questo pubblico”. Anche l’ex interista nutre forti aspettative: “L’emozione è sicuramente grande. Fino a due anni fa giocavo in serie D e il salto dalla C alla B è più ampio e sono felice perché questo gruppo mi farà sentire parte di una piazza e di una storia importante”. Meglio la difesa a tre o a quattro? “Lo scorso anno ho giocato 35 partite nel 3-5-2, ora come ora il sistema a me più idoneo. Penso che anche nella difesa a quattro le mie doti possano venir fuori. Ho studiato i difensori presenti in questa rosa, spero di carpire qualche segreto da loro”. Il Perugia negli ultimi anni è stato una garanzia per i giovani, vedi Magnani, ora nel ritiro della Juventus: “Tanti ragazzi che sono passati da qui hanno preso il volo verso la serie A, a dimostrazione che questa società ci sa fare”. Infine, un’avventura pronta ad iniziare a suon di buoni propositi: “Sapere che sei cercato in serie B è motivo di grande soddisfazione. Non ho discusso con altre società perché il Perugia è il Perugia. Spero di riuscire a dimostrare le mie capacità”.

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