Perugia, presentato al Quattrotorri il Museo del Grifo. Santopadre: “Pietra miliare del nostro club”

Il Museo del Perugia è pronto a vedere finalmente la luce. Per tutti i tifosi e gli appassionati la data da cerchiare in rosso è quella del 7 luglio, quando la struttura sarà aperta al pubblico. Ma questo pomeriggio, nei locali del Centro Congressi Quattrotorri di Ellera di Corciano, c’è stato lo spazio per un prologo altrettanto emozionante, e cioè la presentazione ufficiale del museo alla presenza di moltissime personalità che si sono prodigate affinché questo progetto riuscisse al meglio. Il primo a prendere la parola in questa conferenza stampa piuttosto affollata è manco a dirlo il presidente del Perugia Massimiliano Santopadre, chi più di ogni altro ha voluto questa iniziativa. E lo ha fatto con la voce rotta dall’emozione: “Per la prima volta leggo quello che voglio dire perché non vorrei dimenticare qualcosa o qualcuno. Questo museo è una vera pietra miliare per questo club e per il futuro, più importante dell’acquisto di un calciatore. Spero che rimanga tra cinquecento o mille anni affinché certi ricordi possano essere ripercorsi. Il giorno della presentazione ci sarà anche Abodi, l’ingresso sarà gratuito e avverrà pressappoco in corrispondenza del Perugia Store. Grazie a chi si è adoperato affinché questo sogno di potesse avverare”. E a conclusione del suo intervento spazio per la lettura di una frase molto significativa: “Questo museo mi legherà per sempre ad ognuno di voi. Grazie per l’amore che non mi avete mai fatto mancare. Perugino per sempre. Massimiliano Santopadre”. Buona parte del merito della riuscita del progetto è anche di Emanuele Prisco, assessore allo sport del Comune di Perugia: “Vedere Santopadre emozionato è una notizia, specialmente quando si arriva ad importanti traguardi. Mi fa piacere che ci sia una visione sportiva non solo della competizione e il museo è un punto di innovazione e avanguardia che si inserisce all’interno di un piano di riqualificazione dell’area urbana attorno allo stadio. Ringrazio il presidente, che ha fatto sì che tutto il discorso non sia limitato soltanto alla partita e spero che grazie a questo la città sia riportata ai fasti di un tempo”. Ad essere presente era Franco Vannini, in rappresentanza degli ex giocatori che hanno indossato questa gloriosa maglia e uomo di punta del Perugia dell’Imbattibilità: “Sono orgoglioso di essere stato scelto per fare da testimonial per tutti i giocatori che sono passati da qui. Il museo non rappresenta solo la nascita della squadra, ma anche la storia di gente che ha avuto una carriera più brillante di me, essendo diventata campione del mondo. Tutto si riempie di notizie che le persone devono conoscere e gli anziani devono ricordare. Dal museo si può anche capire l’evoluzione di questo calcio, e sono convinto che sarà molto seguito, arricchendosi di volta in volta. Mi fa piacere poi che si stato riservato uno spazio ai tifosi: credo che il lavoro di Santopadre sia esattamente quello che la gente di Perugia vuol vedere”. Il Condor ha poi donato al presidente la maglia numero 10 con la quale realizzò un gol al Milan, corredato da una foto che attesta l’autenticità del pallone che gonfiò la rete del Curi in quella domenica. La struttura, che come detto verrà aperta il 7 luglio, consterà di quattro parti: corte d’ingresso interna, sala dedicata alla Curva Nord ed ai gruppi storici, sala dedicata alla proiezione di immagini e video della storia del club e conferenze ed infine sala dedicata al racconto cronologico della storia dell’AC Perugia Calcio. Chiudiamo con un’annotazione che potrebbe scaldare ulteriormente i cuori dei tifosi biancorossi: Ilvano Ercoli, segretario generale della società, ha confidato ai presenti la speranza che il giorno dell’inaugurazione l’ex giocatore giapponese Hidetoshi Nakata, rimasto nei cuori dei supporters perugini per quanto ha saputo fare in quel periodo, possa esserci. La risposta è attesa nei prossimi giorni.

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