Sir Safety, facile tre a zero a Padova nel giorno della festa

Quando il rumore della festa non accenna a spegnersi l’unico pericolo può essere la deconcentrazione, anche per il nome dell’avversario sulla carta non altisonante. Tutto però come previsto: la Sir Conad Safety Perugia parte bene anche in campionato superando una pur volenterosa Kioene Padova senza lasciarle alcun set. Tanta evidentemente la voglia dei Block Devils di divertirsi e dare spettacolo non solo ad un Palaevangelisti quasi tutto esaurito, ma anche ad una significativa rappresentanza della cittadinanza che non è voluta mancare al battesimo casalingo di De Cecco e compagni: parliamo nella fattispecie del sindaco di Perugia Andrea Romizi, dell’assessore allo sport Emanuele Prisco e della presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini.

Il prologo è stato studiato nei minimi particolari: dapprima ha avuto luogo il giro d’onore della squadra con la Supercoppa conquistata a Civitanova appena una settimana fa, poi consegnata simbolicamente dal presidente Gino Sirci ai tifosi della curva dei Sirmaniaci, che da tanto, troppo tempo aspettavano un exploit del genere.

Poi, finalmente, si gioca. Il match è stata l’occasione per Lollo Bernardi di ruotare buona parte della rosa a sua disposizione e va detto che chiunque è stato chiamato in causa non ha di certo sfigurato: parliamo per esempio dello statunitense James Shaw, che ha dimostrato buone doti nel palleggio e a muro (ne è un esempio il punto siglato nel secondo parziale), ma anche di Fabio Ricci, quattro volte a referto. Bene anche l’altro ex di turno, Alex Berger, che di punti ne ha messi a segno tre (uno a muro). Risposte quindi più che confortanti anche in vista del remake della sfida odierna in programma mercoledì a Perugia 18 sempre contro la formazione diretta da Valerio Baldovin. Non ci si potrà distrarsi dunque: si gioca per approdare alla final four della Coppa Italia, traguardo sfuggito malamente lo scorso anno e quindi da centrare a tutti i costi.

LA CRONACA – Fiducia doverosa in avvio agli eroi dell’Eurosuole, che non tradiscono alcuna emozione malgrado partissero con il freno a mano leggermente tirato. Volpato va subito a segno dalla linea dei nove metri e Randazzo tiene Padova in posizione di vantaggio (1-2). Qui comincia la partita dei Block Devils. Una prima picconata l’assesta Ricci, bravo a chiudere a muro (10-5), poi un ace di Zaytsev (18-10). Il set di apertura non ha storia: chiude una battuta errata di Cirovic terminata sulla rete.

Ordinaria amministrazione anche nel secondo set, in cui Bernardi inizia ad operare le varie rotazioni. Ricci e Zaytsev sono incontenibili (10-6), poi ci pensa Podrascanin a mettere le cose in discesa (14-8). I patavini non riescono ad opporre resistenza e il vantaggio aumenta di minuto in minuto. Chiude Berger per il 25-16 risolutivo.

Le insidie sono però dietro l’angolo: i Block Devils abbassano la soglia della concentrazione e i veneti se ne approfittano, portandosi sul 6-4 grazie al mani out di Nelli. Atanasijevic è impreciso in contrattacco e gli ospiti iniziano a prendere il largo (9-13). La svolta sul finale: una decisione piuttosto contestata al videocheck, che non rileva un tocco a muro su attacco di Polo, rimette i giochi in parità (20-20). Qui esce fuori la voglia di Perugia di assicurarsi il risultato pieno: mattatore assoluto Magnum, con il suo ace conclusivo. E ora sotto con la Coppa Italia.

SIR SAFETY CONAD PERUGIA – KIOENE PADOVA = 3-0
(25-17, 25-16, 25-22)
PERUGIA: Atanasijevic 16, Russell 11, Zaytsev 8, Podrascanin 5, Ricci 4, De Cecco 3, Colaci (L), Berger 3, Anzani 3, Della Lunga, Shaw. N.E. – Siirila, Andric, Cesarini (L2). All. Lorenzo Bernardi e Carmine Fontana.
PADOVA: Nelli 13, Randazzo 11, Volpato 7, Polo 4, Cirovic 3, Peslac, Balaso (L), Koprivica, Scanferla. N.E. – Canella, Gozzo, Premovic, Travica. All. Valerio Baldovin e Nicola Baldon.
Note – Spettatori 3’586.
Durata dei set: 27’, 23’, 22’.
Arbitri: Omero Satanassi (RA) ed Armando Simbari (MI).
SIR (b.s. 11, v. 6, muri 11, errori 10).
KIOENE (b.s. 13, v. 5, muri 5, errori 8).

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