Sir Safety, finalmente è ufficiale: avanti con Bernardi. Sirci: “E ora pensiamo in grande”

Tra Sirci e Bernardi è pace fatta. Ammesso che guerra sia realmente stata. Si proseguirà ancora con il tecnico trentino e la conferma ufficiale si è avuta stamane nella sala stampa dell’hotel Quattrotorri di Ellera di Corciano, ironia della sorte la stessa location della sua prima conferenza stampa da guida tecnica dei Block Devils. È proprio lui ad esprimere per primo il suo pensiero: “In questi giorni le ho lette e sentite tante, ma voglio fare una premessa: i miei genitori, anche se sono morti da tempo, mi hanno insegnato il rispetto per le persone. La mia è stata una reazione emotiva al culmine di una settimana difficile. Non era assolutamente mia intenzione mancare di rispetto al presidente, se l’ho fatto gli chiedo scusa pubblicamente”. Sirci raccoglie il mea culpa di Bernardi senza alcun problema: “Da parte mia non c’è alcun rancore. Capitano i momenti di stizza in un qualunque ambiente lavorativo. Si torna quindi al lavoro, cercando di migliorare l’assetto di squadra per sfidare al meglio le rivali tradizionali e non. Avremo quattro competizioni tra cui anche la Supercoppa. Se la organizzeremo? Difficile. Di sicuro questo palazzetto dovrà essere ampliato. Abbiamo creato un volano  di passione. Per restaurarlo basta poco. Iniziamo a pensare in grande”. Capitolo mercato: ” È iniziato tre mesi fa, con la conferma di tre elementi molto ambiti. Di sicuro c’è la disponibilità di molti giocatori a venire qua perchè potrebbe essere un punto di arrivo importante per le loro carriere”. Novità anche nell’assetto societario: “È Cisco Recine, che abbiamo conosciuto a Macerata. Farà il direttore tecnico. Insieme a Vujevic e Rizzuto darà una mano per fare le mosse giuste in sede di campagna acquisti. Vogliamo consolidarci a livello mondiale”. Nessuna reale volontà di cambiare tecnico: “Non ci ho mai pensato, perchè la fiducia nel suo operato era evidente. Variazioni sul contratto? Non ce ne sono”. Il presidentissimo bianconero saluta Simone Buti, emigrato a Monza: “La vita purtroppo è questa. Ha giocato poco e avrebbe rischiato di perdere il suo valore. Le società restano, i giocatori passano. Gli auguro tanta buona fortuna”. Non si prospetta però un mercato facile: “Alcuni elementi di valore sono già contrattualizzati – spiega Sirci – e i competitors sono intenzionati a tenerli”. Bernardi aggiunge che “tutti i mercati sono difficili, a livello economico e di regolamenti. Dovremo puntare su giocatori già forti che potrebbero diventarlo sempre più. Vedremo quali saranno le opportunità, può accadere di tutto”. Tra il mister bianconero e i tifosi è stato subito feeling: “Mi fa molto piacere questo, il pubblico è un elemento importante. C’è da dire che non è mani invadente e le critiche non ci sono mai arrivate. È bello essere entrato nel loro cuore, perchè non era facile sostituire Kovac, ma questa gente mi ha fatto capire che ero da subito ben accetto”. Si passa a parlare di Ivan Zaytsev. Bernardi ribadisce che “un opposto deve avere tempo per affilare i meccanismi per rendere al meglio in posto quattro. Da parte sua c’è sempre stata disponibilità ed è riuscito ad esprimere un buon volume di gioco. È un percorso positivo, quando tornerà dalla nazionale dovrà riadattarsi. Da giocatore ho cambiato diverse posizioni e posso dire che le differenze sono abissali”. Sirci, dopo aver ribadito che lo Zar “ha un anno di contratto e he proporremo altri due”, replica così alle dichirazioni di Giulianelli, presidente della Lube scudettata: “Non rispondo ma lo perdono perchè contro di noi ha perso. Era a tre quattro metri da me ed è venuto a dirmi bravo te lo sei meritato. Ha ricambiato quel che feci jo a Perugia qualche anno fa..”. Infine, un pensiero sulla Monini Spoleto, impegnata nella bella per salire in Superlega: “Se passa vuol dire tanto. Ci sarà ancor più movimento pallavolistico. Se ci fosse il derby sarebbe una gran cosa quindi forza Spoleto”.

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