Sir Safety, Kovac: “Bravi a non peccare di presunzione, ora una gara alla volta”

Alla fine dello doppio scontro con il Duren tutti felici e contenti. Trento è già dimenticata e la Sir può festeggiare un altro traguardo prestigioso, quello dei quarti di Cev Cup, precisamente la Challenge Phase, in cui entreranno in scena anche le reduci della Champions. Insomma, da ora in avanti il gioco si farà decisamente più duro, ma questa Sir non può e non deve avere paura. Ai microfoni di Umbria Radio hanno parlato due protagonisti della serata. Iniziamo dal coach, Boban Kovac, che ha elogiato i ragazzi per la mentalità messa in campo: “Era difficile giocare questo tipo di partita, perché se vince fuori casa ti senti superiore ed hai paura che i ragazzi un po’ mollano, come se ci fosse un po’ di presunzione. Siamo stati bravi nei primi due set a tirare a mille. Poi nel terzo set non ho visto questa aggressività che cerco di trasmettere a loro, soprattutto con chi gioca un po’ meno. Oggi abbiamo vinto e non siamo campioni, così come non siamo stati neanche scarsi dopo Trento. La stanchezza, non per cercare alibi, si è fatta sentire soprattutto dopo la gara di Verona: in particolare con Kaliberda, che era il più stanco; poi, infatti, contro Trento abbiamo avuto queste difficoltà e tanta fatica, con Russel che si è pure infortunato, con i soli Atanasijevic e De Cecco che hanno provato a tirare la barca”. All’orizzonte c’è Ravenna: “Sicuramente contro Trento l’atteggiamento non era quello giusto e abbiamo meritato quel risultato. Ora concentriamoci passo dopo passo: dobbiamo pensare solo alla partita successiva. C’è Ravenna, ed è un avversario tosto. Noi dobbiamo essere sempre concentrati, cercare di avere la nostra miglior condizione per affrontare Ravenna, e dopo la Lube e poi la “Final Four”. Soddisfatto anche il libero di riserva Fabio Fanuli, che in pratica si allinea al pensiero del suo allenatore: “A Trento è stata una partita diversa rispetto a questa sera. Oggi possiamo essere contenti per la qualificazione, poi è chiaro che dopo la sconfitta di Trento avevamo bisogno di riscattarci e penso che nei primi 2 set si è visto un approccio positivo perché loro non sono mai entrati in partita. La partita poi si può dividere in due parti: i primi due dove abbiamo schierato la solita formazione, mentre dal 3° set, quando il mister ha dato spazio a chi gioca meno, è stato un po’ diverso. Ovviamente il campo, per chi non gioca tanto, è diverso: uno si può allenare bene, ma l’aria della gara è diversa perché deve prendere le misure con il pubblico e con il campo. Poi nel 4° set i ragazzi si sono sciolti ed è andata tutto bene. Ora prepariamoci passo dopo passo alle prossime sfide, dobbiamo guardare solo al prossimo obiettivo che è davanti. Ora c’è Ravenna: noi in campionato dobbiamo riprendere i punti persi per strada e ogni gara è una finale per raggiungere e mantenere i play off. Poi c’è la “Final Four” di Coppa, ma prima ci sono due gare fondamentali e non possiamo permetterci il lusso di pensare ad altro, ma guardare sempre partita dopo partita”. Tra quattro giorni all’orizzonte c’è l’impegno di Superlega contro Ravenna, facile solo sulla carta. I tre punti sono obbligatori sia per mantenere quella quarta posizione conquistata con fatica, sia per accorciare dalle prime. E poi, si cercherà di entrare nella storia…

E NEI QUARTI C’È LA DINAMO MOSCA – Non è stata affatto benevola l’urna lussemburghese che ha designato gli accoppiamenti dei quarti di finale della seconda competizione europea. I Block Devils affronteranno i campioni uscenti della Dinamo Mosca, squadra che annovera tra le proprie fila l’ex  Lube Ivan Zaytsev. L’andata si giocherà a Perugia il 17 febbraio. E servirà subito una super Sir.

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