giovedì 14 dicembre 2017 - aggiornato alle ore 23:42        

Sir Sicoma, è miracolo al Palaevangelisti: rimontata e battuta la Lube

Sir Conad - Lube Champions

Un’impresa che non è azzardato chiamare miracolo. Già, perchè dopo due set letteralmente volati via non era minimamente ipotizzabile una rimonta e una conseguente vittoria da parte della Sir Sicoma Perugia, che inizia quindi nel migliore dei modi il suo cammino nella fase a gironi della Champions League. Una vittoria del cuore e di un gruppo che non ne ha voluto sapere di cedere il passo davanti agli oltre tremila del Palaevangelisti: un pubblico semplicemente straordinario, che ha rappresentato la vera forza in più. Poi ovviamente va considerato l’ambito tecnico: a fare la differenza è stato il muro (i 15 contro i 9 della Lube) e la battuta (11 contro 9), i due fondamentali che hanno letteramente fatto la differenza in una partita che sembrava già segnata. Sarebbe ingeneroso parlare di singoli, ma non si può non menzionare la monstre prova di Aleksandar Atanasijevic, a segno ben 34 volte di cui una a muro e quattro con delle battute capace di fare molto male. Decisivo anche l’ex Podrascanin, che si è confermato un muratore infallibile o quasi al pari di Anzani (tre a testa). Tutto però deve essere archiviato in fretta: domenica si gioca a Latina, un campo difficile decisamente ostico e gli uomini di Medei ne sanno qualcosa.

LA CRONACA – Bernardi sorprende ancora, lasciando inizialmente in panchina Zaytsev e scegliendo Berger sulla linea dei ricevitori. Perugia parte bene e va a segno tre volte consecutive con Atanasijevic ed un fallo a rete avversario (3-0). L’ultimo acuto di questo buon inizio è di Berger (7-5) poi la Lube inizia a prendere le misure. Il primo sorpasso è di Juantorena (10-11), poi arrivano gli episodi che potrebbe decidere le sorti di questo gioco d’apertura: Christenson trova un gran muro su Russell e Sander imbuca il successivo ace (13-17). I Block Devils si innervosiscono commettendo molti errori soprattutto in battuta (saranno 10 gli errori contro i 9 dei cucinieri, a dimostrazione come questo dettaglio abbia fatto la differenza alla fine) cosicchè Civitanova fugge sul 21-15. Sembra finita, ma avviene qualcosa di prodigioso: la Sir si ricompattare e riesce, con grande spirito di squadra, a recuperare per intero il divario e portarsi si vantaggi. Addirittura i ragazzi di Bernardi hanno due possibilità per chiudere, ma la sfortuna è in agguato: un punto prima assegnato dall’arbitro a Russell viene invece dato agli avversari tramite il challenge che ha rilevato l’assenza del tocco a muro sull’attacco dello statunitense. La Lube passa quindi a condurre 28-27 e si aggiudicherà poi il set per effetto di un ace di Juantorena.

Perugia prova a ripartire e sembra riuscirci. Magnum è scatenato dalla linea dei nove metri, così come De Cecco, Anzani (questi ultimi due a muro) e Russell, facendo schizzare il parziale sull’8-2. Civitanova si riorganizza presto e mostra il suo potenziale. Sale in cattedra Osmany, che mura due volte su Atanasijevic (17-19). I Block Devils stavolta non hanno la forza di rimontare ed un errore in palleggio dello Zar consegna agli uomini di Medei il secondo set.

Non serve un miracolo, ma quasi per restare attaccati al match. Perugia ce la mette tutta, malgrado un muro non molto efficiente in questa fase. La forza di volontà e la compattezza di gruppo fa sì che l’equilibrio venga mantenuto in un parziale in cui si susseguono sorpassi e controsorpassi; in questi casi è la giocata del singolo a fare la differenza e di riesce il Potke, stoppando alla grande Sokolov. 25-23 e si riparte.

Juantorena e Sander sembrano intenzionati a far la voce grossa da subito (1-3), ma i Block Devils vogliono dare ulteriore pathos alla partita battagliando come dei leoni su ogni palla. Una diagonale out di Stankovic lancia l’allungo di Perugia, che alza il ritmo e la difesa dei cucinieri non riesce a tenere nel modo dovuto. Anzani trova l’ace determinante (17-13), così come la successiva murata di De Cecco (18-13). La strada è tracciata, tocca soltanto ai bianconeri seguirla. Magnun non sbaglia il contrattacco vincente: 25-19 e giochi rimandati al tie break.

Accontentarsi di un punto, strappato comunque vada a finire con i denti, potrebbe non essere sbagliato. Non la pensa così questa Sir, decisa a portare a compimento una rimonta che avrebbe dell’incredibile. Un set mai in discussione, dominato dai padroni di casa, che hanno ben presto preso il largo con un Podrascanin implacabile a muro (10-5). La stoccata finale è di Atanasijevic: in casa Perugia arrivano due punti vitali.

SIR SICOMA COLUSSI PERUGIA – CUCINE LUBE CIVITANOVA = 3-2
(28-30, 20-25, 25-23, 25-19, 15-9)
PERUGIA: Atanasijevic 34, Podrascanin 13, Anzani 8, Russell 6, De Cecco 5, Berger 3, Colaci (L), Zaytsev 6, Ricci, Della Lunga, Shaw. N.E. – Andric, Siirila, Cesarini (L2). All. Lorenzo Bernardi e Carmine Fontana.
CIVITANOVA MARCHE: Juantorena 24, Sokolov 17, Sander 14, Cester 8, Stankovic 5, Christenson 2, Grebennikov (L1), Candellaro, Kovar, Zhukouski. N.E. – Marchisio, Casadei, Milan. All. Giampaolo Medei e Marco Camperi.
Note – Spettatori 3’314.
Durata dei set: 37’, 29’, 30’, 28’, 19’.
Arbitri: Goran Gradinski (SRB) e David Fernandez Fuentes (SPA).
SIR (b.s. 25, v. 11, muri 15, errori 10).
LUBE (b.s. 30, v. 9, muri 9, errori 13).

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