Ternana, è la grande notte della presentazione. Bandecchi e Ranucci: “Vogliamo riprenderci la B sul campo”

Una grande festa per dimenticare le amarezze dei tribunali. Tanta è la voglia a Terni di gettarsi tutto alle spalle e tornare a pensare soltanto al calcio giocato. Erano almeno quattromila i supporters che hanno riempito le tribune di un Liberati rimesso completamente a nuovo per ammirare la nuova rosa che a partire da mercoledì prossimo lotterà strenuamente per riconquistare sul campo quella serie B persa in malo modo lo scorso maggio dopo sei partecipazioni consecutive.

Grande attesa era sicuramente rivolta per la presentazione delle nuove maglie, che sono state svelate sul palco allestito al centro del campo di gioco. La prima era quella classica, vale a dire a righe orizzontali rossoverdi; la seconda, quella da trasferta, bianca con un’enorme banda rossoverde al centro; la terza è completamente verde, scelta direttamente dai tifosi. Infine, quella riservata al portiere.

Hanno sfilato tutti i dipendenti della società, calciatori e tecnici compresi. Un’autentica ovazione è stata riservata al tecnico Luigi De Canio, entrato nel cuore dei tifosi per aver vinto il derby umbro in trasferta dopo ben 27 anni: “Finalmente ci siamo. Il calcio giocato ci è mancato tanto. Abbiamo allestito la rosa grazie grazie alla disponibilità di una grande società come la nostra. Avevamo bisogno di giocatori che avessero voglia d’imporsi e con grandi motivazioni. Le cose sarebbero potute andare meglio perché un po di difficoltà ci sono state. Però grazie all’impegno della proprietà abbiamo centrato qualche obiettivo. Siamo pronti per affrontare questo campionato”. Chiaro l’obbiettivo: “Inutile nascondersi, vogliamo tornare in serie B. Quando sono arrivato eravamo con un piede in C, poi ho parlato con Bandecchi e Ranucci è ho sposato le loro idee. Credo che il futuro potrà essere roseo per questa società e questa piazza. I giocatori? Meritano il vostro sostegno, hanno scelto Terni per un progetto che ritengono vincente”.

L’orgoglio dello stato maggiore Giusto pensare al calcio giocato come detto, ma sempre tenendo d’occhio quanto può ancora accadere, secondo la dirigenza, nelle aule della giustizia sportiva e non solo. Si inizia con il presidente Stefano Ranucci, che ha voluto rifilare una stoccata non da poco ai cugini: “Voi tifosi siete il punto di riferimento dell’Umbria, non come qualcun’altro ha detto”. La Ternana tuttavia non ha ancora perso le speranze di vincere la battaglia, che secondo Ranucci “è ancora in corso. Con il patron Bandecchi abbiamo lavorato tanto. Ora però parliamo del calcio giocato. L’anno scorso abbiamo fatto un disastro sportivo, però poi abbiamo partecipato ad una legittima aspettativa”. L’intervento si chiude con un doveroso ringraziamento agli avvocati e alle istituzioni che hanno affiancato la società a questa missione non andata a buon fine.

In grande forma anche il patron Stefano Bandecchi, che torna allo stadio dopo le ultime difficilissime partite: “Vorrei fare due discorsi. Il primo agli avvocati, che negli ultimi due mesi hanno lavorato giorno e notte e si meritano un bell’applauso perchè sono dei fenomeni. Questi signori hanno depositato al tribunale un istanza ma domani mattina depositeranno altre due istanze perché noi quando facciamo i cattivi siamo veramente cattivi. Le due istanze saranno uno per chiedere il risarcimento e verrà usato perché la Ternana potrà andare avanti. Il secondo discorso è uno scherzo, suggeritoci dal presidente Frattini. Domani chiederemo di inficiare questa sentenza e speriamo, perché ci sono dei precedenti, di avere una sorpresa fino a mercoledì alle 20,30 quando il fischietto dell’arbitro dirà la partita la nostra battaglia legale sarà al 50%. Fino a quel momento ci impegneremo per avere giustizia per questa nazione e questa città. Quello che è successo fa veramente schifo”. Bandecchi poi parla della squadra: “Ho fatto un patto con il mister De Canio, che mi ha detto che mi accontenterà. Del resto devo portare un’aria nuova in città. Cosa ho detto ai ragazzi? Di non farmi incazzare”.

Il più applaudito tra i dirigenti era stato il direttore sportivo Danilo Pagni, che cercherà una nuova impresa dopo la salvezza di due anni fa. Per lui poche ma concise parole: “Dico solo una cosa, che del resto ho detto il giorno della mia presentazione: insieme!”.

Un supporter speciale Da segnalare anche la presenza di un ospite di eccezione, lo schermidore Alessio Foconi, campione del mondo a Wuxi poche settimane fa, che al microfono ha voluto infondere fiducia a squadra e ambiente esclamando “Daje, andiamo lontano”.

Non resta ora che cominciare a giocare e far vedere sin da mercoledì, quando arriverà a Terni il Rimini, di che pasta si è fatti. La C è un campionato piuttosto complesso e non sono certo consigliabili partenze ad handicap.

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