Ternana, l’identità c’è ma ora serve continuità

Da ultimi a sestultimi. E’ questa la metamorfosi della Ternana, passata un mese e mezzo fa dalle mani di Mimmo Toscano a quelle di Roberto Breda. E gli effetti non si sono fatti attendere. In sette partite i rossoverdi hanno raccolto 12 punti, frutto di 4 vittorie e 3 sconfitte, ma soprattutto sono riusciti ad invertire il trend delle partite in esterna, visto che sia a Trapani che a Modena i risultati erano stati fortemente contraddittori. Sono infatti arrivate due vittorie consecutive, per giunta su campi molto difficili come Latina e Pescara, grazie anche a delle prestazioni di squadra e di gioco. E la classifica, a quaranta giorni dall’arrivo dell’ex tecnico di Latina e Vicenza, si è sistemata; se il campionato finisse oggi le Fere sarebbero salve. Forse un po’ pochino per quelle che erano le ambizioni della società, che è riuscita ad allestire, con tutte le note difficoltà di cui abbiamo più volte dibattuto, un organico di tutto rispetto. E ora che anche l’amalgama c’è si può iniziare a sperare di potersi per così dire divertire. Quattro quindi le vittorie, di cui due in casa (Novara e Bari) e due fuori (Latina e Pescara), ottenute con una precisa identità di gioco e con un ritmo a tratti vertiginoso; basti pensare che i galletti, ora terza forza del campionato, ci hanno rimesso le penne in appena un tempo. Anche i singoli certamente ci hanno messo del loro, come ad esempio Luca Mazzoni, portiere arrivato a parametro zero dopo una vita trascorsa a Livorno, sua città natale e da più parti ribattezzato  come San Luca per alcune parate fenomenali in alcuni momenti topici, ultima in ordine di tempo a Pescara quando ha chiuso magistralmente lo specchio della porta a Lapadula. Davvero un acquisto azzeccato, merito indiscutibile di Guglielmo Acri che se lo è portato a Terni in silenzio poco dopo ferragosto. E poi c’è Cesar Falletti, fantasista uruguayano che quest’anno sta finalmente trovando la sua dimensione e ha messo a segno tre reti pesantissime. Tre è anche il numero delle sconfitte rimediate sotto l’attuale gestione tecnica, due delle quali arrivate giocando comunque a viso aperto con l’avversario; solo una ha fatto discutere, quella con l’Avellino, in cui si è vista una Ternana completamente scarica. “Quando giochiamo in casa ci teniamo talmente tanto che qualcosa salta” ha detto Breda subito dopo quel match. Ma non c’è tempo per guardarsi le spalle; domenica arriva la Virtus Entella e l’occasione è ghiotta per migliorare ulteriormente la classifica. La continuità è fondamentale ed è questa l’unica caratteristica che forse manca a questa squadra. Il tecnico lo sa bene e da domani tornerà a far lavorare intensamente i suoi giocatori. Non saranno della partita Valjent, convocato dall’under 21 slovacca, e Gondo, che ha ricevuto la prestigiosa chiamata della Costa d’Avorio. Sicuramente altro segno del buon lavoro svolto dallo staff tecnico, almeno fino a questo momento

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