Ternana, l’ultimo acuto firmato Maiello

Le sfide tra Ternana e Pescara in passato hanno spesso fornito spunti di rilievo sul piano emotivo, sia che si sia giocato al Liberati che all’Adriatico. In questa circostanza si affrontano due squadre che vivono un momento diametralmente opposto, specie dal punto di vista psicologico: mentre la Ternana ha interrotto una striscia di quattro partite senza vittorie con il capolavoro tattico compiuto ad Avellino, mentre il Pescara, che solo un mese e mezzo fa sembrava essere l’alternativa più credibile al duo di testa Crotone – Cagliari, sta vivendo un periodo di grandi difficoltà avendo totalizzato soltanto tre punti su otto partite, rischiando addirittura di scivolare al di fuori dalla zona playoff. Il che significa ovviamente che la B è un campionato davvero imprevedibile. Sarà quindi un confronto che promette scintille tra due squadre che hanno bisogno assoluto di punti, i rossoverdi per allontanarsi il prima possibile dalla zona pericolosa, i biancoazzurri per rimanere attaccati al treno promozione. Rivisitiamo in breve la storia di questo match, che vede la Ternana in netto vantaggio, avendo vinto 11 volte contro i 9 pareggi e i 3 successi ospiti. L’ultima volta, seconda giornata della passata stagione, fu un 1-1 grazie al vantaggio di Ceravolo annullato poi da una prodezza di Pasquato su punizione. Le Fere ottennero alla fine una sofferte salvezza all’ultima giornata, mentre il Delfino sfiorò la serie A perdendola in modo beffardo ed immeritato in finale playoff contro il Bologna. Ma andiamo al 2013/14, anno dell’ultimo successo della Ternana. Una pregevole azione personale di Raffaele Maiello (nella foto) regalò alla squadra allora diretta da Tesser una fondamentale vittoria sul Pescara di Serse Cosmi, che proprio al Liberati si videro chiudere le residue speranze per andare ai playoff. Da segnalare poi due belle vittorie all’inizio degli anni 2000, di cui il 3-0 dei ragazzi di Agostinelli nel 2000/01 e l’analogo risultato nel 2003/04 con Mario Beretta alla guida. Da quasi trentaquattro anni lo stadio ternano è tabù per gli abruzzesi, che riuscirono ad espugnarlo nel lontano 1982/83, in C1: finì 2-1,  grazie ai gol di Dalla Costa e Lombardi dopo il momentaneo pari di Enzo Mocellin.

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