Ternana, Mariani si presenta: “Servono risultati non chiacchiere”. Mercato chiuso senza ulteriori arrivi

Alle 23 in punto chiude il mercato. Non ci sono ulteriori operazioni in entrata, soltanto il passaggio di Salvemini al Monopoli

Ore 21:00 – sfuma un obbiettivo per la difesa: Leonardo Blanchard passa dal Carpi all’Alessandria in prestito.

Ore 20:00 – niente Catania per Diego Albadoro, che resta quindi in rossoverde

Ore 19:30 – movimento in uscita in casa rossoverde: il giovane portiere Emanuele Marino, classe 2000, ex Latina, è stato ceduto a titolo definitivo al Carpi

Ore 17:25 – proseguono i contatti tra la Ternana e il Catania per la cessione a quest’ultimo di Albadoro, ma al momento, secondo Sky, non ci sarebbero i presupposti. L’attaccante per io momento resta a Terni.

Ore 16:45 – le Fere, smentito già nel dopo partita con la Salernitana l’interessamento per Bocalon, sarebbero su Giacomo Beretta del Milan, attualmente in prestito al Foggia, che andrebbe a sostituire Diego Albadoro, conteso da Pisa e Catania.

È il giorno di Ferruccio Mariani. L’ex tecnico della Primavera ha preso il posto di Sandro Pochesci alla guida della squadra ed è stato presentato in tarda mattinata dopo il primo allenamento da lui diretto e prima della partenza della squadra per il ritiro di Milano Marittima. Il nuovo allenatore in un primo momento era apparso perplesso, poi, dopo un consulto con il ds Evangelisti, a Milano per le ultime ore di mercato (a proposito, Ivan Varone, centrocampista sul piede di partenza fino a pochi giorni fa, è stato reintegrato), ha optato per il sì.

Prima però, come detto, la presentazione. La proprietà Unicusano ha ripetuto lo schema visto a Fondi nel 2016, quando Mariani subentrò in panchina vincendo la Coppa Italia e i playoff di Serie D prima di essere rilevato dallo stesso Pochesci a causa di contrasti per questioni di mercato con l’attuale presidente rossoverde Stefano Ranucci. Mariani apre la conferenza tornando sull’episodio: “I rapporti ora sono buoni, ci siamo rincontrati in un bar casualmente dopo alcuni mesi da quell’episodio. Ci siamo chiariti ed è rinato il rapporto”.

Un’idea nata subito dopo l’esonero del suo predecessore: “Mi ha chiamato Bandecchi intorno alle 22:30 per dirmi se accettavo e io non ci ho pensato un attimo. Amo questo lavoro, è una grande opportunità. Se remiamo tutti dalla stessa parte ce la possiamo fare, oggi al primo incontro ho voluto pure i magazzinieri. Voglio una Ternana battagliera, quando ti devi salvare devi dare qualcosa in più. Il nemico più grande è il poco tempo a disposizione”.

Da qui la scelta del ritiro: “Sarei voluto rimanere a Terni, poi mi sono confrontato con il ds e ho ritenuto giusto andare. Bisogna fare gruppo, la collaborazione viene prima di tutto. Chi si impegna gioca. Sono stato calciatore e so cosa passa per la testa di chi va in campo in queste situazioni. Non posso certo arrivare e stravolgere tutto. Ma voglio serietà, professionalità e attaccamento alla maglia”.

L’allenamento è stato preceduto da una vivace contestazione da parte di un gruppo di tifosi: “Hanno ragione e questo deve essere da stimolo per noi. La situazione non è bella, ma ci dobbiamo tirare fuori. Le critiche per me sono importanti, mi fanno crescere. Mi ritengo una persona seria e rispettosa. E’ stato scritto e detto qualcosa di inesatto ma non mi interessa”.

Mariani spiega cosa è mancato nel girone di andata: “Abbiamo spesso preso gol negli ultimi minuti quindi bisogna migliorare la concentrazione e rischiare il meno possibile. La difesa è un reparto ma si difende pure centrocampo e attacco. Allo stesso modo, se Montalto segna, l’azione inizia sempre dalla difesa. Il io sistema di gioco è un 4-3-3 ma oggi è stato il mio primo allenamento. Ho visto le partite ma non li ho mai allenati. Tremolada? E’ un ragazzo di grande qualità e voglio gente che ha qualità e che lotta”.

Il mercato chiude alle 23: “So che il nostro ds si sta muovendo”.

Sul già citato reintegro di Varone: “È una decisione della società, sono contento”.

Sul ruolo di padre di famiglia, che Bandecchi gli ha in pratica conferito, Mariani dice: “Gestisco un gruppo come una famiglia. I giocatori sono dei figli quindi ci sono delle regole. I ragazzi vanno rispettati e non devono mancare di rispetto. Ci dobbiamo allenare, dobbiamo sopportare la contestazione e dobbiamo portare i tifosi a tornare allo stadio e batterci le mani. Qesto si ottiene con i risultati e non con le chiacchiere. Se vedo che una cosa non va bene la affronto. Ma siccome ho una famiglia e dei figli, ritengo che nella vita ci sia bisogno di rispetto e regole. Al Pisa (dove da giocatore ha vissuto un’esperienza molto importante) sono andato via perchè ero diventato troppo amico dei giocatori. Al Cska Sofia ho aperto gli occhi anche dal punto di vista umano. L’esperienza non mi manca”.

Doveroso il saluto ai ragazzi della primavera: “È una cosa che ci terrei molto a fare. Ho salutato i ragazzi e gli ho detto che ai alleneranno “dietro di me”, nel senso di appena dopo la prima squadra. Per me è importante creare un senso di unione e compattezza”.

Finale con gli obbiettivi: “Dobbiamo solo pensare a tirarci fuori da questa situazione facendo punti per salvarci. Ripartiamo dalle piccole cose”.

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