L’ indice Rt in Umbria poco sotto 1. Il grande sforzo dei servizi territoriali per contenere il virus.

  • Nuovi record di contagi anche in Umbria ma anche più tamponi. Un quadro in evoluzione con qualche ricoverato in più rispetto alla scorsa settimana , tre pazienti in terapia intensiva e un nuovo decesso (81). Aumenta, quindi, di poco il carico ospedaliero ma cresce l’impegno dei servizi territoriali nell’attività di ricerca dei contatti . Proprio il lavoro sul territorio ha consentito all’Umbria di contenere la trasmissione locale del virus. A livello regionale, periodo 24 – 30 agosto, l’indice Rt ( misura l’attuale contagiosita’ potenziale del virus) dell’Umbria è dello 0,92. Come abbiamo più volte scritto è importante che Rt sia inferiore a 1, cioè che ogni malato possa contagiare meno di una persona. L’Umbria è poco sotto (0,92), un risultato con luci e ombre. L’ aspetto positivo è che comunque la nostra Regione registra nel periodo di riferimento un numero medio di persone che ciascun malato può contagiare inferiore  a 1. Ma, purtroppo, potrebbe trattarsi di un dato sottostimato perché calcolato sui casi sintomatici mentre abbiamo visto anche in Umbria che negli ultimi giorni la maggioranza dei positivi sono asintomatici. C ‘ è  un secondo elemento che consiglia prudenza: il monitoraggio sulla diffusione del coronavirus dell’Istituto superiore di sanità si riferisce al periodo 24-30 agosto , non tiene conto quindi dei primi giorni di settembre quando anche in Umbria c’è stata una ulteriore impennata. A livello regionale l’indice Rt risulta superiore a 1 in Friuli Venezia Giulia (1,18), Toscana (1,05), Abruzzo (1,14), Puglia (1,08), Campania (1) e soprattutto Sardegna (1,99). Poco sotto Emilia Romagna (0,97), Liguria e Umbria (0,92). La situazione migliore in Basilicata (0,02) e Molise (