Lega in crisi, Valeria D’Acunzo sbatte la porta e se ne va: lascia palazzo Spada e partito

Niente da fare. La Lega dell’Umbria perde ancora pezzi e li perde dove esprime anche il sindaco della città. Valeria D’Acunzo lascia il consiglio comunale di Terni e si dimette anche dalla Lega. La D’Acunzo diventa così il simbolo della severa batosta elettorale della Lega e non rinuncia alle bordate nei confronti del partito. ” Si sono verificate più occasioni in cui è venuto meno il rapporto di fiducia nei confronti del partito locale. Avevo riposto tante speranze nella Lega di Terni ma ad oggi mi lasciano molto perplessa le modalità con cui si sostiene a giorni alterni il nostro sindaco e la nostra giunta, generando sgomento anche tra i nostri stessi elettori”, così spiega la scelta Valeria D’Acunzo. ” Per questo – aggiunge ormai la ex consigliera leghista – ho deciso di terminare qui la mia esperienza elettiva e di iscritta alla Lega, di certo non finisce il mio sostegno a Leonardo Latini e alla giunta che sono certa saprà sempre più e al meglio rispondere ai bisogni di noi cittadini come ha fatto in questi anni”. Al posto della D’Acunzo entrerà in consiglio comunale il primo dei non eletti di Forza Italia, Valerio Mecarelli. Infatti, nel 2018, la D’Acunzo  fu eletta nella lista di Forza Italia, per poi passare – dopo una pausa nel gruppo misto – nel gruppo della Lega. Il clima si fa frizzante, le voci critiche iniziano a moltiplicarsi e la pancia leghista ribolle anche in Umbria. Lo tsunami del 25 ottobre ha fatto venire giù le roccaforti del partito in Umbria: chi è andato a dormire convinto di vivere ancora in una regione a maggioranza leghista, si è risvegliato scoprendo in cima a ogni campanile dell’Umbria una bandiera con la Fiamma Tricolore.