Week end con il motocross d’epoca a Gioiella: il ritorno di Silvano Fratini

CASTIGLIONE DEL LAGO –   Campionato italiano motocross d’epoca: un’autentica passerella di gioielli d’annata che, piuttosto che accumulare polvere nei musei e nelle collezioni, viene allestita dove a sollevare la polvere (quella vera), sono le moto stesse, con le loro gomme artigliate.

Il tricolore d’antan fa tappa in questo fine settimana a Castiglione del Lago, sulla pista di Gioiella, intitolata a Vinicio Rosadi, per la settima e penultima prova del 2019. Per il Moto Club Trasimeno, come sempre in cabina di regia, si tratta dell’impegno agonistico che chiude la stagione ma probabilmente anche del più affascinante.

Perché il motocross d’epoca, oltre a proporre moto veramente straordinarie, alcune autentiche protagoniste dell’epopea di questo sport, è anche la ribalta su cui salgono personaggi altrettanto significativi, molti dei quali apparentemente immuni al trascorrere del tempo.

Così a Gioiella già da sabato, sarà possibile vedere in azione, per esempio, Gianfranco Colombari, piemontese, 73 anni, considerato uno dei “maghi” delle trasformazioni delle Moto Guzzi, che sarà in sella proprio ad una 175 4 tempi di Mandello sul Lario, un modello di origine stradale che, a cavallo tra gli anni ’50 e ’60, opportunamente adattato al cross, rappresentò per molti piloti la cavalcatura ideale.

Ma il più atteso è sicuramente Silvano Fratini, 70 anni, di Panicale, una “bandiera” del motociclismo umbro paragonabile a Libero Liberati; per l’occasione Fratini sarà protagonista di un clamoroso ritorno alle competizioni.

“Cavallo pazzo”, genio e sregolatezza, amato dalle folle degli appassionati per il suo stile estremamente spettacolare (che ha preceduto le evoluzioni degli specialisti statunitensi), Fratini fu stella di prima grandezza sulla scena del motocross nei primi anni ’70. In quel momento era considerato il pilota italiano più forte, si dimostrava competitivo anche a livello internazionale, ma gli mancò la consacrazione con un titolo.

A fine carriera si è dedicato, con ottimi risultati, alla velocità per moto d’epoca; ora, cedendo alle garbate ma reiterate pressioni di Paolo Burini, Presidente del Moto Club Trasimeno, ha deciso di compiere questa apparizione. Fratini utilizzerà una Beta 250 del ‘79, moto di sua proprietà di una delle tante marche di cui è stato pilota ufficiale.

I colori umbri saranno rappresentati anche dal ternano Luca Cardoni, 54 anni, dirigente della Federmoto umbra, in sella ad una Maico 250, e da un folto plotone formato da Mirco Buono, Luca Buzzicotti, Fausto Cerri, Mauro Droghieri, Paolo Fiorucci, Massimo Pesce, Michele Sgaravizzi e Massimo Venanzi.

Il programma della manifestazione prevede per sabato due sessioni di prove libere per ciascuna categoria, entrambe nel pomeriggio, a partire dalle 15.00. Domenica mattina le qualificazioni scatteranno alle 9.00 e le manche alle 11.00, con una pausa tra le 13.00 e le 14.30. Le premiazioni sono previste per le 17.00. Sabato il pubblico potrà accedere gratuitamente; prezzi popolari anche la domenica, 10,00 Euro il biglietto intero; 8,00 Euro il ridotto per i ragazzi ed i tesserati FMI.