Acquasparta, Libera presenta ai candidati sindaco il decalogo di “Buone pratiche”

ACQUASPARTA – Questa mattina, 18 maggio 2019, presso la Sala Multimediale del Comune di Acquasparta, il Presidio Libera “Giuseppe Fava” cittadino ha presentato ai candidati Sindaci per le prossime elezioni amministrative, Umberto Alunni e Giovanni Montani, un decalogo di “buone pratiche” che aderisce ai principi e agli orientamenti enunciati nel documento unitario presentato ai candidati Sindaco del Comune di Perugia dal Coordinamento delle Associazioni “10 Dicembre e Oltre”, un importante numero di organizzazioni operanti nel territorio regionale compresa Libera Umbria.

Il documento, analizzato, discusso ed in parte modificato secondo esigenze locali, chiede, attraverso la sua sottoscrizione un impegno, per la futura amministrazione, a perseguire obiettivi fondamentali legati a quattro macro aree: giustizia sociale e diritti civili, legalità, solidarietà e partecipazione, ambiente.

Il decalogo è stato sottoscritto in sede dal candidato della lista “Acquasparta e Futuro” Umberto Alunni, mentre il candidato della lista “Giovanni Montani Sindaco” Giovanni Montani si è riservato di continuare a discuterne con i componenti della propria lista per giungere ad una eventuale condivisione comune e ad una successiva sottoscrizione.

Nel ringraziare pubblicamente entrambi i candidati che hanno risposto al nostro invito, auguriamo di continuare la buona e corretta campagna elettorale finora condotta sia da loro che dalle loro squadre.
Libera Acquasparta si impegnerà con determinazione alla verifica degli impegni presi con scadenze pre-stabilite.

Di seguito si pubblica il decalogo in oggetto.

Presidio Libera “Giuseppe Fava” Acquasparta

1. PARTECIPAZIONE
La partecipazione del cittadino, singolo o associato, rappresenta, ad avviso della cittadinanza attiva, il pilastro strategico per assicurare il soddisfacimento degli interessi della collettività, garantendone il suo sviluppo imparziale.
Si chiede l’impegno ad istituire una delega specifica all’interno di un assessorato per la cura dei rapporti con le Associazioni del territorio.
Si chiede l’impegno ad incentivare la realizzazione di spazi di aggregazione diffusi al fine di rispondere al bisogno di socialità dei cittadini che vivono sia nel capoluogo che nelle frazioni.

2. ACCOGLIENZA
L’art 13 del decreto 113 del 2018, il cosiddetto “Decreto Sicurezza”, afferma che essere titolare di permesso di soggiorno come richiedente asilo non costituisce titolo per l’iscrizione anagrafica nel comune di residenza, impedendo così l’accesso ai servizi territoriali.
Si chiede l’impegno di scrivere comunque all’anagrafe i richiedenti asilo, in caso di esito positivo dei controlli della Polizia Municipale sull’effettiva residenza in città, in modo da permettere l’accesso ai servizi del territorio.
Si chiede l’impegno, con ogni forma e mezzo a disposizione di un’Amministrazione comunale, di mantenere costanti i rapporti con il Prefetto di Terni e le cooperative interessate affinché NON SI INTERROMPA il rapporto che regola il Servizio Accoglienza in favore di cittadini stranieri temporaneamente presenti sul territorio che si sta rivelando un vero esempio di integrazione socio culturale anche per altre realtà territoriali.

3. NECESSITÀ SPECIALI
Si chiede l’impegno a sviluppare progetti di inserimento, integrazione e mobilità agevolata per i cittadini con “necessità speciali” che possano usufruire dei servizi e delle strutture pubbliche senza impedimenti richiedendo, ove possibile, un adeguamento alle strutture private nei termini delle regolamentazioni vigenti.
Si chiede l’impegno a costruire un progetto di ascolto che sostenga i tutori delle persone con disabilità in stretta collaborazione con le strutture operanti sul territorio per mettere in atto ogni competenza da parte dell’Amministrazione verso il “Dopo di Noi”.

4. CONTRASTO A ODIO, DISCRIMINAZIONE, SESSISMO E RAZZISMO
Si chiede l’impegno a contrastare e denunciare pubblicamente ogni manifestazione d’odio, discriminazione, razzismo e sessismo nei confronti di qualsiasi persona. In particolare si chiede di assumersi la responsabilità di:

– prevedere nel regolamento comunale il divieto di concedere gli spazi pubblici a chi non garantisce di rispettare i valori di uguaglianza e di tutela della dignità della persona sanciti dalla Costituzione della Repubblica italiana e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, professando o praticando comportamenti discriminatori, razzisti, omo-transfobici e sessisti.

– farsi promotore di politiche e culture per favorire la valorizzazione delle differenze, il contrasto alle discriminazioni verso le persone LGBTI (lesbiche, gay, bisessuali, trans* e intersex), il riconoscimento di tutte le tipologie di famiglie anche quelle omogenitoriali attraverso lo sviluppo di buone prassi e la promozione di atti e provvedimenti amministrativi antidiscriminatori.

– proporre la partecipazione alla Rete RE.A.DY., Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere e si faccia promotrice nelle istituzioni e nelle scuole del contrasto ad ogni tipo di discriminazione.

– tutelare i bambini delle famiglie arcobaleno effettuando le trascrizioni di nascita degli stessi, sia all’estero che in Italia.

5. LIBERTA’ DI CURA
Si chiede l’impegno di informare il cittadino circa l’esistenza del registro comunale delle dichiarazioni per la libertà di cura previsto dalla legge n 219 del 22-12-2017 e di favorire la tracciabilità della dichiarazione in modo da realizzare agevolmente le volontà dello stesso
oppure, se non è istituito il Regolamento
Si chiede l’impegno ad istituire il registro comunale delle dichiarazioni per la libertà di cura previsto dalla legge n 219 del 22-12-2017 e di favorire la tracciabilità della dichiarazione in modo da realizzare agevolmente le volontà dello stesso

6 . LOTTA ALLE MAFIE
Si chiede l’impegno a rendere pubbliche e trasparenti le scelte relative alla destinazione del bene confiscato alla mafia “Casa Biagetti” su cui Libera pone particolare attenzione essendo il soggetto istituzionalmente deputato alla tutela del rispetto dei vincoli e delle norme che definiscono le procedure che consentono non solo di riappropriarsi come comunità dei beni confiscati ma “renderli risorse in grado di innescare processi di sviluppo locale e accrescere la coesione sociale”

7. LOTTA ALLA LUDOPATIA
Si chiede l’impegno alla diffusione e alla piena applicazione del Protocollo d’Intesa per il contrasto al gioco d’azzardo sottoscritto dalla precedente Amministrazione, dal Presidio Libera di Acquasparta e da altre associazioni cittadine al fine di rendere concreti gli intenti presenti nel documento e definire una regolamentazione per i pubblici esercizi che possiedono apparecchi per il gioco d’azzardo lecito o vendano lotterie istantanee al fine di contrastare concretamente la dipendenza attraverso il divieto del gioco nelle ore più sensibili, l’esposizione di opportuna pannellistica informativa sia sulle modalità di gioco che sulle REALI possibilità di vincita oltre ad imporre agli esercenti un’adeguata separazione tra gli ambienti destinati al gioco e gli altri spazi ad esso estranei.

8. ABITARE, TUTELA DEL PAESAGGIO E DEL PATRIMONIO ARTISTICO
Si chiede l’impegno a promuovere, con il massimo delle forze disponibili ad un’Amministrazione comunale, le eccellenze storico artistiche del nostro territorio.
Si chiede l’impegno a porre particolare attenzione alla questione del paesaggio ed ai centri storici del capoluogo e dei piccoli borghi frazionali, riadattando valorizzando e riqualificando l’esistente.

9. CHI PIU’ DIFFERENZIA MENO PAGA
Si chiede l’impegno a potenziare la Raccolta Differenziata dei Rifiuti Porta a Porta in tutto il territorio comunale promuovendo una incentivazione della raccolta anche attraverso l’adozione di un sistema tariffario variabile volto a premiare i comportamenti virtuosi.

10. MOBILITÀ
Si chiede l’impegno a sostenere la qualità della mobilità contrastando la sosta selvaggia per consentire prioritariamente la libertà di movimento e l’autonomia necessaria per consentire ai cosiddetti utenti deboli della strada (bambini/e, anziani/e, pedoni, portatori di handicap, ciclisti, etc.)
Si chiede l’impegno a prevedere un vincolo per destinare parte degli incassi delle multe alla mobilità sostenibile, alla sicurezza e all’educazione stradale nelle scuole.