Acquisto prima casa, la Giunta stanzia un milione di euro

PERUGIA -Un milione di euro per l’acquisto della prima casa da parte di giovani coppie coniugate o conviventi, single e famiglie monoparentali: è quanto stanziato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alle politiche abitative, Giuseppe Chianella. “Abbiamo voluto così rispondere al fabbisogno abitativo di categorie sociali particolarmente disagiate – ha detto Chianella -, che maggiormente risentono degli effetti della crisi. Ciò in continuità con gli interventi già attuati nelle passate annualità che avevano individuato proprio nelle giovani coppie, nei nuclei familiari composti da una sola persona e nelle famiglie monoparentali, cioè con un solo genitore e uno o più figli minorenni o maggiorenni disabili a carico, le topologie da cui era pervenuto il maggior numero di  richieste di contributo per una autonoma sistemazione alloggiativa. Dal 2011 ad oggi – ha proseguito, la Regione Umbria ha emanato nove bandi per le diverse tipologie di beneficiari che hanno comportato il finanziamento di oltre 500 domande, per una spesa di oltre 12 milioni di euro.   Le risorse derivanti dal solo bilancio regionale messe a disposizione per il 2016 – ha proseguito l’assessore –  verranno ripartite per il 70 per cento per l’acquisto della prima casa da parte di giovani coppie e per la restante quota, suddivisa in parti uguali pari al 15 per cento ciascuna, per i single e per le famiglie monoparentali. La stima è che si possano complessivamente finanziare circa 34 richieste di contributo”.

“Rispetto alle annualità precedenti il bando per l’assegnazione dei contributi, che verrà pubblicato entro l’estate nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria, contiene una importante novità – ha evidenziato Chianella: i richiedenti non dovranno indicare nella domanda l’alloggio da acquistare, ma avranno sei mesi di tempo dall’approvazione della graduatoria definitiva per individuarlo. Questa modifica – ha spiegato – consentirà di evitare le difficoltà incontrate dai concorrenti che per vari motivi, anche a causa del tempo necessario all’approvazione della graduatoria definitiva, si sono trovati a non poter più acquistare l’alloggio proposto e, non potendo cambiarlo, hanno visto sfumare la possibilità del contributo. Per il resto – ha concluso l’assessore – i requisiti richiesti dal bando saranno gli stessi degli anni precedenti (residenza, cittadinanza, impossidenza totale di alloggi, limite di ISEE, ecc.) e anche  per il 2016  verranno  privilegiati  gli acquisti nei  centri storici con l’obiettivo di favorirne il ripopolamento”.

Soddisfatto anche il consigliere regionale Andrea Smacchi, che molto si è impegnato su questo fronte. “La Giunta regionale tiene fede all’impegno preso in sede di Bilancio di Previsione e stanzia un milione di euro per l’acquisto della prima casa da parte di giovani coppie coniugate e conviventi, single e famiglie monoparentali. La giusta risposta ad una esigenza forte e molto sentita nel panorama regionale”. “Il bando per l’acquisto della prima casa verrà pubblicato entro l’estate e privilegerà alloggi all’interno di centri storici, ma vedrà risolte anche alcune problematiche tecniche che avevano complicato la vita non poco agli umbri. Un ottimo risultato dunque, al quale abbiamo lavorato tutti insieme, accrescendo un capitolo che nel corso degli anni ha già aiutato centinaia di persone, contribuendo ad assicurare loro il diritto alla casa. Negli ultimi cinque anni – continua Smacchi – tali misure hanno dato la possibilità ad oltre 500 umbri di poter ricevere un contributo di circa 25mila euro. Fondi che hanno consentito di abbassare il costo dell’acquisto dell’abitazione, dando la possibilità in una fase di crisi come questa, di realizzare il sogno di una vita. Ulteriore agevolazione indiretta è stato che, abbassandosi il costo di acquisto, si è abbassato anche il mutuo che i single, le giovani coppie e le famiglie si trovano ad affrontare”. “Saluto quindi con grande soddisfazione questo risultato – continua Smacchi – che è il frutto di una collaborazione tra Giunta regionale e Assemblea legislativa, da attuare ed applicare anche in altre situazioni specifiche, per raggiungere obiettivi e traguardi che, come in questo caso, vanno incontro alle esigenze dei nostri cittadini”.

 

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