Ad Assisi l’evento di Umbria jazz per la solidarietà a favore dei terremotati

Umbria Jazz ha rivolto un appello al jazz italiano per una concreta testimonianza di solidarietà a favore delle popolazioni colpite dal terremoto del centro Italia del 24 agosto.  Ed i musicisti, quegli stessi che da anni frequentano i palcoscenici del festival e che vi hanno lasciato tanti ricordi bellissimi, sia per loro che per il pubblico, hanno risposto con entusiasmo. Telefonate e mail per esprimere vicinanza sono arrivate anche dagli Stati Uniti e perfino dal Blue Note di Tokyo, il locale dove tra un mese Umbria Jazz presenterà il quartetto di Fabrizio Bosso nell’ambito delle celebrazioni del centocinquantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone.

All’inizio, per raccogliere fondi da devolvere alle popolazioni vittime del terremoto, si pensava ad una serata di musica ma appena la voce si è sparsa hanno chiamato in tanti per partecipare e dare una mano. Le serate sono così diventate due, poi addirittura tre. Alla fine, è un vero e proprio festival quello che si è riusciti ad organizzare assieme a Regione e Comune di Assisi, anzi un evento più complesso che prevede, oltre alla musica, anche un momento di aggregazione e socialità con i prodotti gastronomici tipici del territorio.

Un grande impegno corale con il contributo di molti. I musicisti si esibiranno senza alcun compenso, il teatro Lyrick di Assisi è stato messo a disposizione gratuitamente dal Comune, ed ogni sforzo è stato compiuto per fare in modo che il costo organizzativo degli eventi fosse ridotto al minimo e che comunque venisse coperto dal contributo degli sponsor privati. L’obiettivo che si spera di realizzare è versare TUTTO l’incasso derivante dalla vendita dei biglietti alla Protezione civile nazionale.

Umbria Jazz si augura che la manifestazione abbia successo e che si raccolgano quanto più fondi possibile, e per questo rivolge un appello a partecipare. Oltre al risultato concreto, l’obiettivo, non meno importante, è anche quello di far sentire a chi ha vissuto questa tragedia la vicinanza del mondo della musica e in generale dell’Umbria. Una vicinanza che deve restare e semmai rafforzarsi con il tempo, e non è certo un caso che proprio questo chiedano le popolazioni colpite dal terremoto: non lasciateci soli.

Umbria Jazz, la Regione, il Comune di Assisi ringraziano chi ha risposto con generosità a questo appello e ha reso possibile una manifestazione organizzata in meno di un mese. Ci scusiamo in anticipo se ci sarà qualche disguido, ma lo spirito con cui tuttihanno lavorato è di dare una mano a chi ha dovuto soffrire il dramma del terremoto, non di costruire un evento perfetto. Saranno tre belle giornate di musica, ma soprattutto di vicinanza a chi deve affrontare tanti disagi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.