La Comunità incontro in lutto, morto don Pierino

AMELIA – Era malato da tempo, ma finché la malattia glielo ha consentito, è stato partecipe e presente al fianco dei ragazzi che nei suoi centri stavano lottando contro la droga. Don Pierino Gelmini si è spento la notte scorsa nella casa “madre “ della Comunità Incontro, a Molino Silla, sostenuto fino all’ultimo dai suoi storici collaboratori: due, tra tutti, Giampaolo Nicolasi e Antonio Chieppa.

Dopo una vita di battaglie, sempre in prima linea e sempre sotto i riflettori, amato e contestato, sostenuto e attaccato, il “don”, come lo chiamavano i suoi ragazzi, se ne è andato quasi “in punta dei piedi”, in una calda notte di agosto quando i ritmi della quotidianità sono rallentati e, seppur preparato, arriva la notizia che non ti aspetti. Agosto, il periodo dell’anno che don Gelmini riservava ai ragazzi di Zervò.

E’ qui, nella sede calabrese della Comunità, che ogni anno si festeggiava il Ferragosto ed è da qui che partiva puntuale l’attacco di don Pierino contro i “venditori di morte”. Non aveva paura di esporsi in prima persona in una zona calda come quella dell’Aspromonte, lui che dalla morte per droga ha strappato migliaia di giovani. Ragazzi che con il suo aiuto sono tornati a una vita normale: hanno trovato un lavoro e messo sù famiglia. “Fatale” per lui è stato l’incontro con Alfredo in piazza Navona a Roma. Un incontro che ha segnato la sua vita e gli ha indicato quella che sarà da lì in poi la sua strada: l’aiuto ai tossicodipendenti, la guerra alla droga. Era il 1963 quando un “tossico”, Alfredo appunto, si avvicina a lui e gli dice: “Zi prete, dammi una mano, non voglio soldi ma sto male”. Don Pierino lo portò a casa sua cominciando la sua attività di assistenza e recupero ai tossicodipendenti, concretizzata, prima con l’apertura della Comunità Incontro di Molino Silla ad Amelia, poi con un centinaio di altri centri nel resto d’Italia e una decina all’estero. Sono circa 300mila i ragazzi passati in questi anni dalla sua Comunità. Giovani che il “don” chiamava la sua “famiglia”, con cui ha condiviso la gioia della “rinascita” e il dolore per chi lo ha lasciato troppo presto. I suoi ragazzi oggi lo ricordano nel sito internet della Comunità Incontro con un semplice ma significativo “Ciao don”.

Nel 2008 don Pierino è stato coinvolto in un’inchiesta della procura di Terni per presunte molestie sessuali nei confronti di una decina di allora ospiti della sua struttura. Accuse che ha sempre respinto in maniera decisa rivendicando la correttezza dell’operato.

Il feretro di don Gelmini si trova, attualmente, nel palazzetto della Comunità di Molino Silla, che in occasione del Natale ospita ogni anno la cerimonia di saluto dei ragazzi che, terminato il percorso di recupero, lasciano la struttura. Qui è stata allestita la camera ardente e qui, domani, si svolgeranno i funerali alle 10.30.

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