Assisi, all’Alberghiero lezioni di cucina per combattere il tumore al seno

ASSISI – Prevenire il tumore al seno, o qualora fosse diagnosticato, evitare le sue recidive attraverso le modifiche dello stile di vita che puntano su una riscoperta della dieta mediterranea ed una costante attività fisica: questi sono gli obiettivi alla base di “Dianaweb”, un progetto rivolto alle donne con diagnosi di tumore al seno, coordinato dall’ Istituto Nazionale dei Tumori di Milano in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università degli Studi di Perugia e che ha visto coinvolto l’Istituto Alberghiero di Assisi per la parte relativa all’alimentazione organizzando 8 corsi di cucina con relative cene. Nella giornata di ieri nella sede dell’IPSSAR Assisi è stato delineato lo stato dell’arte di questo progetto, avviato nel 2014 (e finanziato in parte anche dalla Provcnia di Perugia, e Cassa di Risparmio di Perugia). Erano presenti, tra gli altri, Milena Villarini (Responsabile locale del Progetto «DianaWeb in Umbria») – Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Scienze Farmaceutiche – il professor Massimo Moretti dell’Università degli Studi di Perugia, la professoressa Bianca Maria Tagliaferri (Dirigente Scolastico) – IPSSAR Assisi –  e le professoresse Carla Cozzari (Docente di Scienze della Nutrizione) e Francesca Ravalli (Chef), il professor Roberto Ciani.  “Siamo orgogliosi di aver potuto realizzare nel nostro Istituto questo progetto, reso possibile grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia – ha detto la dirigente scolastica Tagliaferri -. Per i nostri ragazzi che vi hanno partecipato sicuramente costituisce un’esperienza di vita che in futuro non andrà dispersa”. “La nostra volontà – ha spiegato la professoressa Villarini – è dettare le linee guida che accompagnino le donne dal momento della diagnosi, fino a quello della guarigione, diffondendo la cultura della corretta alimentazione che trova le sue basi fondamentali nella dieta mediterranea e nel rispetto della piramide alimentare”. A dimostrazione della valenza di questo progetto e dell’interesse che ha suscitato anche a livello internazionale, anche un articolo pubblicato sul British Medial Journal (BMJ). Per l’Istituto alberghiero, questo progetto, è stato preceduto da un periodo formativo degli insegnati presso la Cascina Rosa a Milano, per poter avere le conoscenze necessarie a realizzare anche ricette che rispondano al tempo stesso ai requisiti della fattibilità in un tempo non troppo lungo, la presentazione del piatto e che possano essere apprezzate e consumate da tutta la famiglia. Al riguardo la chef Ravalli ha sottolineato come la sfida maggiore sia stata proprio questa, ovvero di rendere fattibile questo tipo di alimentazione in maniera costante, spalmata su tutto l’anno per tutti i membri del nucleo familiare. Inoltre Ravalli ha anche lanciato l’idea che si poterebbe proporre questo tipo di cucina anche ai pubblici esercizi come avviene per persone affette da celiachia che devono osservare un particolare regime alimentare. Dall’inizio del Progetto ad oggi si sono registrate oltre  2 mila persone, ma per chi volesse saperne di più e dare una mano alla ricerca e partecipare allo studio può visitare il sito internet www.dianaweb.org dove si possono trovare tanti spunti interessanti ed approfondire le conoscenze in queste materie così importanti dell’alimentazione, stili di vita e insorgenza di malattie e prevenzione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.