Cassa integrazione in deroga, Mencaroni scrive alla Marini: “Ripristinarla subito”

PERUGIA – “Ammortizzatori in deroga per il terziario: dopo il terremoto, la situazione di imprese e lavoratori in Umbria è spesso di così evidente straordinaria gravità da richiedere misure altrettanto straordinarie”. Così il presidente di Confcommercio Umbria Giorgio Mencaroni ha scritto alla presidente della Giunta regionale Catiuscia Marini per chiederle di farsi portavoce di questi problemi nei confronti del Governo affinché venga ripristinato lo strumento della Cassa integrazione in deroga o, in alternativa, venga estesa anche fuori cratere l’indennità di integrazione salariale prevista dalla legge, ma non ancora arrivata ad alleviare l’enorme disagio delle imprese più colpite dal terremoto.

Il presidente Mencaroni ha chiesto alla presidente Marini di fare tutto il possibile per accelerare la fruizione di questo beneficio, e, nel contempo, di seguire con la massima attenzione anche il problema di tutti i lavoratori delle imprese umbre del terziario, al momento privi di qualsiasi ammortizzatore sociale. “Dal primo gennaio 2017”, scrive infatti Giorgio Mencaroni, “la Cassa integrazione in deroga non esiste più, anche se è stata operativamente protratta fino al 30 aprile scorso solo per il turismo.  Il FIS, la nuova misura di integrazione salariale per chi non beneficia della cassa integrazione ordinaria o straordinaria, non è ancora pienamente operativa, per ritardi tecnici ed interpretativi; ma anche quando sarà a regime, riguarderà solo le imprese con oltre 5 dipendenti.  Il sisma ha lasciato ferite profonde nel nostro tessuto socio-imprenditoriale con ripercussioni che vanno ben oltre il cratere e che si stanno manifestando soprattutto nell’anno in corso.  Questo comporta che molte imprese dei servizi scontano oggi cali di fatturato che verosimilmente non garantiranno il mantenimento dei livelli occupazionali, senza che però vi sia al momento alcuno strumento per evitare i licenziamenti nel corso del 2017. C’è, insomma, una situazione di così profondo disagio che richiede interventi urgenti e mirati”.

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