Castiglione del Lago, cena di raccolta fondi per nuove attrezzature all’Istituto superiore Rosselli Rasetti

CASTIGLIONE DEL LAGO – Venerdì 20 ottobre 2017 alle ore 20 si terrà presso il Centro Socio Culturale “L’Incontro” di Castiglione del Lago una cena finalizzata a raccogliere fondi per l’acquisto di una LIM (lavagna interattiva multimediale) da istallare nel neo costituito laboratorio di Metodologie Operative dell’indirizzo Professionale Servizi Socio-sanitari dell’Istituto Superiore “Rosselli-Rasetti”. In tale occasione verrà presentato il calendario 2018 realizzato dagli alunni che si potrà acquistare presso le edicole presenti nel territorio del Comune di Castiglione del Lago. L’iniziativa è organizzata dai ragazzi, dai docenti e dai genitori della classe seconda del corso stesso. «Un grazie particolare – sottolineano gli organizzatori – è rivolto al contributo fondamentale di 48 sponsor del territorio». Per informazioni e prenotazioni si può chiamare, in orario pomeridiano, il numero della professoressa Nicoletta Battistelli 338 8003201.

L’Istituto Professionale Socio-sanitario è una risorsa per il territorio. Una scuola che offre agli studenti una preparazione polivalente finalizzata all’organizzazione e attuazione di interventi specifici per esigenze di persone, comunità e fasce deboli. Gli alunni potranno occuparsi della gestione di informazioni e di orientamento per facilitare l’accesso alla fruizione di servizi territoriali, sia pubblici che privati e fornire il proprio contributo professionale nella gestione di progetti e di attività dell’impresa sociale. Nel biennio acquisiranno le principali tecniche di animazione sociale, ludica e culturale e potranno applicare le proprie conoscenze in asili nido, ludoteche, centri educativi. La ventina di “pionieri” che a Castiglione del Lago hanno dato il via al nuovo corso, adesso frequentano la seconda classe e alternano le lezioni tra l’edificio di via Fratelli Rosselli e quello di via Carducci. Nei mesi passati i ragazzi e le ragazze si sono avventurati negli spazi degli asili nido con il progetto “Raccontiamo una fiaba”: hanno frequentato un corso di clowneria per portare un sorriso agli anziani della residenza protetta di Panicale. Le loro mani si sono mischiate alla creta nel laboratorio di ceramica e si sono infilate dentro calzini per farne “muppets”, animati nello spettacolo teatrale di fine corso. Quelle stesse mani hanno toccato oggetti nel buio artificiale del museo tattile di Ancona, dove i normodotati provano l’esperienza sensoriale dei non vedenti.

«Chi crede ancora che la scuola professionale sia solo un contenitore per chi “trascina” la voglia di studiare – spiegano i docenti e i genitori degli alunni – avrà modo di ricredersi. In questa scuola si stanno formando i professionisti che andranno ad operare nei settori più delicati della società, dove la fragilità umana non è l’eccezione, ma la regola. Con una formazione a “tutto tondo”, che non enfatizza l’aspetto pratico a discapito di quello teorico, ma che integra i due vicendevolmente arricchendoli di contenuti». I maturandi dal 2020, potranno decidere senza condizionamenti se proseguire gli studi o entrare nel mondo del lavoro.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>