martedì 21 novembre 2017 - aggiornato alle ore 14:59        

Cisl Umbria: Angelo Manzotti coordinatore dell’area sindacale territoriale di Terni – Orvieto

terni - assemblea sindacale territoriale

TERNI – Si è trattato del primo dei quattro incontri che si svolgeranno a livello regionale in un’ottica di riorganizzazione della Cisl Umbria per riuscire a portare avanti una sempre più diretta ed efficace azione a favore degli iscritti, dei lavoratori e dei pensionati. Dopo il congresso regionale di maggio scorso, che ha riconfermato alla guida della Cisl il segretario generale Ulderico Sbarra ed eletto come membri di segreteria Francesca Rossi, Pierpaola Pietrantozzi e Riccardo Marcelli, nella mattinata di oggi (13 settembre) presso il Clt – Circolo lavoratori Terni è arrivata la nomina di Angelo Manzotti a coordinatore dell’Area sindacale territoriale di Terni – Orvieto.

“In una fase così difficile e acuta della crisi serve uno sforzo straordinario comune – ha precisato il neoeletto coordinatore- attuando la politica della concertazione tramite un patto tra imprese, istituzioni e sindacato: insieme possiamo rilanciare dal punto di vista economico-produttivo questo territorio. Tutto questo partendo dall’Area di crisi complessa, che è uno dei principali strumenti a disposizione del territorio ternano”.

“La costituzione dell’area sindacale territoriale di Terni-Orvieto arriva in un momento particolare per questo comprensorio – ha spiegato Sbarra all’assemblea- alle prese con una crisi strutturale che non ha risparmiato nessuno, a partire dalle multinazionali fino ad arrivare alle aziende artigianali e passando per il mondo della cooperazione”. E poi, “in questo territorio dobbiamo invertire la tendenza al lamento, servono azioni positive. E da questo punto di vista – ha proseguito il segretario- le indiscrezioni che arrivano da Roma rispetto al numero di adesioni alla Call di Invitalia per l’Area di crisi complessa testimonia la vitalità e la speranza delle imprese non solo ternane. Speriamo che ci siano proposte di progetti che possano dare uno slancio al comprensorio invertendo la tendenza e rimettendo al centro il tema del lavoro, di un lavoro di qualità e stabile ripartendo dalla responsabilità sociale delle imprese”.

In questo contesto Sbarra ha trattato anche di cooperazione locale, “settore nel quale si sta assistendo alla perdita di appalti importanti e significativi con ricadute sul versante occupazionale e salariale”. Nell’intervento del segretario ad emergere è stata la complessità di un territorio duramente colpito dalla crisi e costellato da varie criticità, come TerniEnergia, con in gioco il futuro di più di 60 lavoratori, o quella in chiaro scuro di Ast che “se da una parte produrrà un utile milionario dall’altra preannuncia l’apertura della mobilità per gli impiegati”.

In primo piano anche il settore pubblico. “Guardiamo con favore all’apertura del tavolo della trattativa dell’Azienda ospedaliera di Terni –ha aggiunto Manzotti-. Questo, dopo un lungo periodo di azioni sindacali per riaprire un negoziato che si era arenato non per nostra volontà”. L’intervento del coordinatore ha messo in risalto anche la vertenza delle farmacie comunali, “la vicenda –ha sottolineato- è ancora in fase di discussione e guardiamo con preoccupazione al percorso di privatizzazione ormai avviato”.

Il perdurare della crisi ha avuto importanti conseguenze anche sul welfare locale, dove i pensionati più degli altri stanno pagando il prezzo più alto. “Da un lato l’impoverimento delle pensioni, dall’altro l’inizio del decadimento dei servizi socio-sanitari –ha continuato Sbarra-. Da qui l’azione della categoria e della Cisl per mantenere quel livello che ha caratterizzato l’Umbria nel tempo. E proprio per questo l’attenzione del sindacato di rivolge alle tante realtà che ruotano intorno al welfare –ha quindi chiosato il segretario- per evitare che ci sia una dispersione di professionalità e un abbassamento del livello dei servizi. Creando ulteriore impoverimento per il territorio”.

Nell’intervento di Manzotti anche un capitolo tutto dedicato alla Rupe. “La crisi non ha risparmiato Orvieto – ha concluso- un territorio a vocazione turistica, che proprio da questo fronte deve trovare la forza per valorizzare le proprie tante eccellenze, non ultima quella della filiera agroalimentare”.

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