Città di Castello, grande successo per la XI edizione della “Serata dell’Arbitro”

CITTA’ DI CASTELLO – Location di prestigio nel cuore della città, collaborazione con le istituzioni ed ospiti di valore assoluto: questi sono stati gli ingredienti che hanno consentito la riuscita dell’ XI edizione della “Serata dell’Arbitro” che si è svolta giovedì ed organizzata dalla sezione AIA di Città di Castello. Il grande impegno degli arbitri tifernati ha trovato infatti una sponda fondamentale nell’Amministrazione Comunale che ha messo a disposizione la Sala del Consiglio Comunale e, in collaborazione con il Circolo degli Illuminati, la Sala degli Specchi del circolo stesso per i due momenti che hanno caratterizzato la manifestazione.

Nel pomeriggio la Tavola Rotonda “La tecnologia nel gioco del calcio ed il ruolo dell’arbitro”, svoltasi nella sala del massimo consesso cittadino e condotta dall’ex arbitro e giornalista del QS Quotidiano Nazionale Federico D’Ascoli, ha esaminato. con un confronto inedito tra calcio e pallavolo, la sperimentazione in corso a livello mondiale della tecnologia a supporto degli arbitri, l’ormai conosciuta VAR (Video Assistant Referee); l’arbitro internazionale di pallavolo Simone Santi, che ha partecipato a due edizioni dei Mondiali arbitrando nel 2010 la finalissima per il titolo tra Brasile e Cuba ed alle Olimpiadi di Londra, ha portato la propria esperienza con la tecnologia del “Video Check” che già da alcuni anni supporta la prestazione arbitrale nel volley sia in ambito nazionale che internazionale. “Capisco che all’inizio ci possano essere delle resistenze, ma noi ne abbiamo trovato grande giovamento. Da quando utilizziamo il video check nei massimi campionati di volley, le discussioni sono praticamente azzerate e l’uso della tecnologia dopo 4 anni è ormai assodato ed accettato da tutte le componenti, compreso il pubblico che apprezza anche l’arbitro che in una fase importante della gara faccia ricorso di sua iniziativa al supporto del video check per essere sicuro di prendere la decisione corretta ”.

L’Arbitro ternano Paolo Tagliavento, che vanta 75 presenze in ambito internazionale e ha da poco superato le 200 in serie A, ha illustrato le caratteristiche della sperimentazione della VAR entrando nel dettaglio dell’ambito della sua applicazione prevista solo in determinate casistiche: segnatura di una rete, cartellino rosso, scambio di persona e calci di rigore. Tagliavento ha specificato che l’uso della tecnologia è stato voluto “per abbassare il più possibile la percentuale degli errori degli arbitri. Necessità ineluttabile in quanto la mentalità, soprattutto quella latina, tende ad accettare l’errore di un calciatore, di un portiere o di un allenatore ma non quello degli arbitri. Certo è comunque che se ripenso ai miei errori più gravi commessi in campo con l’utilizzo della VAR non li avrei commessi.”

Il Presidente dell’AIA Marcello Nicchi è intervenuto innanzitutto ringraziando il presidente della sezione AIA tifernate Michele Ceccagnoli per l’iniziativa:” “E’ un incontro importante perché dal confronto possono nascere idee che possono portare a migliorare il patrimonio dello sport e nella fattispecie del calcio. E’ un evento costruttivo perche’ è destinato alla diffusione della cultura delle regole e dei comportamenti: da lì partiamo per riuscire sempre di piu’ ad integrare quelli che sono gli strumenti utilizzabili per fare un servizio di qualità nella fattispecie nel gioco del calcio ma in realtà in tutte le discipline sportive. Ricordiamoci che calcio e volley per numero di tesserati sono le discipline sportive più popolari. Dal confronto nascono nuove idee e nuovi propositi. In Italia siamo in una fase di sperimentazione. Speriamo che l’eventuale utilizzo della tecnologia ci aiuterà ad abbassare la percentuale di errore in maniera esponenziale.”

Presenta alla tavola rotonda anche l’ dall’assessore allo Sport del comune di Città di Castello, Massimo Massetti che portando il saluto del Sindaco e dell’amministrazione comunale ha affermato che:” è motivo di orgoglio per tutta la città e la comunità tifernate che crede molto nello sport aver scelto Città di Castello per avviare per la prima volta in Italia un confronto fra arbitri di discipline diverse, in questo caso calcio e volley, per approfondire con esperti e rappresentanti ai massimi livelli nazionali ed internazionali come Nicchi, Tagliavento ed il tifernate Santi il tema delle tecnologie legate al ruolo dell’arbitro. La manifestazione è proseguita alla Sala degli Specchi del Circolo degli Illuminati con la tradizionale cena di gala, dove sono intervenuti arbitri e dirigenti rappresentanti tutta la regione: oltre a Nicchi, Tagliavento e Santi da segnalare la presenza di Umberto Carbonari del Comitato Nazionale AIA, del vice commissario CAN D Silvia Tea Spinelli, del vice commissario CAN 5 Luca Marconi, del Presidente del CRA Umbria Luca Fiorucci con tutta la sua commissione, dell’ex fischietto ed osservatore CAN 5 ed attuale consigliere regionale Andrea Smacchi oltre che di Claudio Tomassucci in rappresentanza del Comitato Regionale Umbro della LND.

Non è voluto inoltre mancare il sindaco Luciano Bacchetta che, assente per motivi istituzionali alla Tavola Rotonda, ha voluto esprimere vicinanza alla sezione arbitri tifernate con la sua presenza nella seconda parte della manifestazione. Nel corso della serata, condotta come da tradizione da Renato Borrelli premi per tanti giovani arbitri e la consegna dei riconoscimenti intitolati a Giuseppe Bettacchioli e Bruno Mencaccini. L’edizione 2015 del Premio Bettacchioli, riservato ai migliori fischietti altotiberini della stagione sportiva, è andato a Matteo Dini, mentre l’edizione 2016 è stata assegnata a Francesco Peroni.

Il premio regionale Bruno Mencaccini, riservato ai migliori dirigenti arbitrali, è stato assegnato per il 2015 al folignate Andrea Nesi, mentre l’edizione 2016 al perugino Luigi Leucci.

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