Coronavirus, l ‘ultima chiamata di una mamma ai quattro figli poi si spegne.

La storia drammatica di una mamma che prima di morire chiede all ‘infermiera di poter salutare i quattro figli. Un racconto di un ‘infermiera del San Luigi di Orbassano, straziante. Parole che vanno dritte al cuore, struggenti e impietose in alcuni passaggi. Una testimonianza diretta, che rende  l’idea del rischio che stiamo correndo. La paziente non mangia da giorni, chiede all ‘infermiera se è una mamma: ” si, di due ragazzi “risponde. ” Allora puoi capire cosa sto provando “, dice di nuovo la donna ricoverata in terapia intensiva.  ” Se vuoi puoi descrivermelo , ti ascolto “. A quel punto la poveretta inizia a raccontare la sua storia: ” ho quattro figli e sono sempre stati tanto mammoni. Un rapporto bellissimo, anche perchè gli ho fatto da madre e da padre, visto che sono rimasta vedova da giovane. Non ho paura di morire, non vorrei soffrire. Non ho più potuto vedere i nipoti, le nuore nessuno. Io qui, loro a casa “. Alla signora viene detto che dovrà essere intubata presto e che non ha molto da vivere. Il figlio chiede di poterla vedere per un ultimo, breve saluto. Non è possibile. Il medico esce dalla stanza e la signora piange disperata. La signora ha un telefono vecchio, non è anziana, ma nemmeno tecnologica. A quel punto l ‘infermiera dice ai figli di radunarsi tutti e quattro, da il suo numero e di chiamare in video. Non passa nemmeno un’ora e la collega la informa che dalla borsa sta squillando il suo telefono. Apre la video-chiamata e tutti e quattro i figli lì. La paziente non se lo aspettava ed è felice come una Pasqua e l ‘infermiera con lei. Si parlano un bel pò, si raccontano, si dicono ti amo e lei desatura spesso perchè si sta affaticando, ma l ‘infermiera non se la sente di chiedere di chiudere. La chiamata dura circa mezz’ora ed è come se un cerchio si fosse chiuso, quello che doveva essere è stato. Lei aveva resistito solo per loro, per vederli, per salutarli. Ha il cuore in mille pezzi. Prende la mano dell ‘infermiera, le dice grazie, veglierò su di te, per quello che hai fatto. L ‘infermiera fa fatica a non piangere. La paziente si spegne . La avvolgono in un lenzuolo e la portano in camera mortuaria. Sola, sola; i suoi effetti personali messi in triplice sacco nero andranno inceneriti. Queste sono le conclusioni scritte su facebook dall ‘ infermiera: ” A casa apri facebook. Lamentele ovunque. Vi hanno negato la libertà, il bimbo non può andare più al parco, il cane passeggia troppo in là da casa e non si trova più lievito. Quanta ignoranza, quanti pochi problemi ha la gente, ma su una cosa ancora siamo fortunati: a noi ci saranno state anche negate delle cose, dovremmo anche fare sacrifici, ma almeno noi abbiamo ancora la dignità, un diritto che il Covid-19 ti toglie, senza poterti lamentare. Un diario dalla prima linea, quella umana, del cuore “.