Depositati i memoriali per Umbria mobilità

PERUGIA  Già presentate le deduzioni dei 45 coinvolti nel caso Umbria mobilità. E entro dicembre la magistratura contabile si dovrà pronunciare per le controdeduzione ed eventualmente avviare il giudizio. Sul piatto c’è la richiesta di risarcimento di 45 milioni di euro ad altrettanti amministratori coinvolti nella vicenda dei trasporti: i soggetti su cui la Corte dei Conti indaga, tra cui esponenti della giunta regionale (tranne Barberini), amministratori della società, e consiglieri provinciali di Perugia, hanno presentato i memoriali. La giunta in particolare ha presentato oltre sessanta pagine di ricostruzione, compresi accordi e contratti, degli interventi messi in campo per salvare il tpl umbro. Nel frattempo, sempre sul fronte mobilità, la presidente Marini avrebbe manifestato l’intenzione di riaprire l’infrastruttura in zona Altotevere, mostrando la posa dei nuovi binari dell’ex Fcu, chiusa a settembre su tutta la linea. E per finire, l’altro caso riguarda la polemica sugli intercity. La Lega Umbria sollecita interventi per scongiurare la fermata alla stazione di Orte dell’Intercity 581, formalmente richiesta dalla Regione Lazio al Ministero. “Convocare urgentemente in audizione l’assessore regionale ai trasporti, il sindaco e i rappresentanti dei pendolari umbri e di quelli del Comitato Roma-Firenze di Orvieto, fattisi promotori non più tardi di sabato scorso di un’ assemblea pubblica”. Il capogruppo leghista in regione Emanuele Fiorini sostiene che “In caso contrario si verificherebbe un aumento dei tempi di percorrenza derivante dalla necessità di deviazione del convoglio dalla linea alta velocità alla stazione, dalla relativa sosta e dal suo rientro sulla linea, con in più il rischio di accumulo di ritardi a causa dei nume rosi treni in transito per la direttissima”. L’opposizione si fa sentire anche con il consigliere di Forza Italia  Raffaele Nevi che reputa “una autentica follia l’ipotesi di fermata alla stazione di Orte del treno Intercity 581 che va da Orvieto a Roma”, affermando che “Orvieto merita più attenzione e soprattutto non si può peggiorare un servizio che funziona bene”.

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