Due anni dal terremoto, la presidente Porzi: “Collaborare per ripartire”

NORCIA – “Tanto fatto, tanto da fare. Ma per consentire una corretta ripartenza è quanto mai necessario impostare un sano e corretto rapporto di collaborazione e sinergia tra tutte le Istituzioni, tenendo presente che i livelli più vicini ai cittadini sono quelli più in grado di ascoltare le loro istanze e le loro necessità”. Così la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi, in occasione del secondo anniversario del sisma del 2016.

“Dopo due anni – spiega la presidente Porzi – è lecito tracciare un bilancio di come è andata la gestione dell’emergenza e di come è stata impostata la ricostruzione. Quanto alla prima fase, l’Umbria, come le altre regioni, ha dato ampia dimostrazione di capacità e concretezza anche grazie ai tantissimi attori in campo, che hanno lavorato con costanza e determinazione. Per questo voglio ringraziare quelli che ho già definito ‘angeli silenziosi’, dai Vigili del fuoco al Soccorso alpino, passando per le Forze dell’ordine e la Protezione civile, che hanno lavorato in maniera egregia”.

“Questo – continua la presidente Porzi – è il momento di provare a dare risposta alle singole situazioni e di chiedere con forza il superamento della troppa burocrazia che ci sta imbrigliando. Se si considera che sono stati presentati 1300 progetti, 400 approvati, di cui 80 eseguiti, 630 da vagliare e 300 in lavorazione, si capisce quanto sia necessaria un’accelerazione, che passi attraverso la massima forma di sburocratizzazione, semplificando e velocizzando, sempre nell’ottica però dei concetti a cui l’Umbria ha fatto riferimento: sinergia, collaborazione e unità. La strada che, purtroppo, sembra aver imboccato il nuovo Governo e il nuovo commissario alla ricostruzione, è diversa. Si è scelto l’ulteriore centralizzazione e la verticalizzazione, inserendo in Parlamento un emendamento al ‘decreto emergenze’ che di fatto taglia fuori i Governatori dalle scelte strategiche per la ricostruzione. Una decisione che, da presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, auspico possa essere corretta”.

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