giovedì 14 dicembre 2017 - aggiornato alle ore 23:37        

Ex Novelli, il M5S punta il dito “Il Mise ha fallito” Nuova interrogazione parlamentare per il ministro Carlo Calenda

novelli-protesta

SPOLETO – Nuova interrogazione parlamentare dal senatore Stefano Lucidi (M5S) al ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda sul caso della ex Novelli, oggi Alimentitaliani Srl, “ceduta nel 2016 al gruppo calabrese IGreco dopo una procedura di concordato fallimentare in continuità che non aveva portato neanche lontanamente i risultati sperati. Alimentitaliani aveva promesso al tavolo di crisi istituito presso il Mise di mantenere i livelli occupazionali ereditati dalla precedente gestione.

Dall’inizio del 2017, tuttavia, i nuovi proprietari hanno manifestato l’intenzione di ridurre l’organico e già l’1 aprile 20 dipendenti dello stabilimento di Latina sono stati effettivamente licenziati. Il piano di sfoltimento dei lavoratori prevede altri 59 licenziamenti tra gli stabilimenti di Roma, Spoleto, Spoleto Montefalco, Terni, Amelia, Terni Torino e Muggiò. È evidente quindi il fallimento del Mise, dato che la sua Unità per la Gestione delle Vertenze delle imprese in crisi (UGV) dovrebbe per statuto salvaguardare e consolidare i livelli occupazionali delle imprese coinvolte”.

“Con la nostra interrogazione – dice Lucidi – chiediamo al Ministro Calenda di far luce sui risultati complessivi dell’Unità di crisi dal momento della sua istituzione e di procedere al più presto ad una nuova regolamentazione di questa struttura, dato che ad oggi non è previsto alcun regime sanzionatorio a carico delle controparti che partecipano ai tavoli di crisi e poi non rispettano gli accordi raggiunti. Senza sanzioni la protezione dei lavoratori garantita dal Mise rimane solo sulla carta, come il caso Ex Novelli dimostra senza ombra di dubbio”.

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