Foligno, il Wwf denuncia: “Soldi pubblici per piantare 200 alberi ma sono secchi”

FOLIGNO – Duecento alberi piantati dal Comune con soldi pubblici, ma morti a distanza per “incuria e indifferenza”. La denuncia arriva dal presidente del Wwf Perugia, Sauro Presenzini, al ridosso della “Festa degli alberi” e riguarda la città di Foligno.
“La legge 113 del 1992 – spiega Presenzini – obbliga i Comuni a piantare un albero per ogni nato, peccato che gli “alberi” piantati, quasi la metà sono già morti, secchi, spezzati, abbattuti, ma soprattutto uccisi dall’indifferenza e dall’incuria. Uno schiaffo ai neonati del 2009, che non hanno ricevuto da questa amministrazione il migliore degli auguri. Non basta piantare delle “fraschette” di poco più di un metro per chiamarli alberi, non basta fare inaugurazioni in “pompa magna” e poi abbandonarli al loro destino, senza manutenzione, senza acqua, …senza alcun riguardo, di fatto buttando al vento i soldi dei contribuenti! Piante secche, spezzate dal vento, sofferenti su una terra arida e polverosa che nessuno ha mai provveduto ad annaffiare di recente, alberi/fraschette gettate da una parte come rifiuti, calpestate, ingiallite, in mezzo ai rifiuti, erba alta, nessun tipo di manutenzione, insomma abbandonate ad un destino matrigno e casuale che ne ha condannato a morte (per il momento) oltre la metà”.

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