Foligno, Quintana, venerdì si vota: a Metelli servono 76 preferenze, campagna elettorale serrata nei rioni

FOLIGNO – Per Domenico Metelli, presidente uscente dell’Ente Giostra Quintana di Foligno, a caccia del quinto mandato consecutivo, l’ora della verità. Venerdì 6 febbraio, in un’aula della caserma “Gonzaga”, si svolgeranno le tanto attese elezioni per il rinnovo del direttivo della manifestazione. A votare sarà il cosiddetto Consiglio dei Cento, 150 quintanari rappresentanti dei consigli dei dieci rioni. Per essere eletto, Metelli deve ottenere 76 preferenze, la metà più uno degli avanti diritto al voto. Un risultato non scontato, dopo le polemiche e le divisioni che hanno accompagnato la sua candidatura alla guida della Quintana. Se il candidato alla presidenza non dovesse raggiungere la soglia necessaria per essere eletto, il voto verrà sospeso e rinviato ad altra data con la riapertura delle candidature. Se invece otterrà subito il quorum necessario, si procederà all’elezione del vice presidente, carica per cui è candidato solo Guido Tofi: anche lui dovrà ottenere 76 voti. Poi toccherà ai candidati alle magistrature. Al momento, niente è dato per scontato: anche se il clima si è rasserenato, sono in molti a non aver digerito l’ennesima candidatura di Domenico Metelli, nonostante lui si sia detto pronto a lavorare con tutti, recependo le istanze provenienti dal basso.

E mentre si lavora all’allestimento dei seggi, il candidato alla presidenza è in piena campagna elettorale: in queste ore, sta visitando tutti e dieci i rioni alla ricerca di consenso e per illustrare, nei dettagli, il suo programma per il futuro della Quintana che, come anticipato da Umbria Domani <ahref=”http://www.umbriadomani.it/politica-umbria/elezioni-quintana-metelli-candidato-unico-tofi-vice-lorenzetti-ai-grandi-eventi-intervista-al-presidente-uscente-pronto-lavorare-con-tutti-sara-il-mio-ultimo-mandato-29286/” target=”_blank”> (Leggi qui) , prevede diversi cambiamenti nella squadra che lo affiancherà e alcune novità tese a rendere la manifestazione più vicina ai folignati e in grado di raccogliere le nuove grandi sfide che l’attendono, a partire dalla candidatura a patrimonio immateriale Unesco e dalla partecipazione a Expo 2015.

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