Forze armate, le celebrazioni ad Assisi. Il sindaco Proietti: “Ai giovani dico combattete l’indifferenza”

ASSISI – Oggi 4 novembre si sono svolte ad Assisi le Celebrazioni per il  99° Anniversario della Vittoria, Commemorazione ai Caduti, Giornata del Combattente e delle Forze Armate. Alle 10,30 in piazza Santa Chiara il raduno delle Autorità e l’avvio del Corteo fino in piazza del Comune. Alle 11.00  la Santa Messa nella Chiesa di Santa Maria sopra Minerva.  A seguire il discorso del Sindaco Stefania Proietti salutato dal suono del Campanone.

Il Corteo ha poi raggiunto il Monumento ai Caduti del Pincio per la deposizione di una Corona d’alloro con la  resa degli Onori ai caduti da parte delle autorità militari, civili e religiose presenti. Di seguito il discorso pronunciato dal sindaco Stefania Proietti:

Alle autorità civili, militari e religiose, ai combattenti e ai reduci, ai rappresentanti di tutte le Forze Armate e dell’Ordine Pubblico, a tutti Voi concittadini e ospiti convenuti per questa solenne cerimonia, il più cordiale saluto a nome di tutta la Città di Assisi.

Voglio rivolgere un saluto ed ringraziamento sentito a tutte le Forze Armate qui presenti e rappresentate, alle sezioni di Assisi dell’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra e dell’Associazione Combattenti e Reduci, che ogni anno contribuiscono all’organizzazione di questa cerimonia.

Un ringraziamento ai Consiglieri Comunali Paolo Lupattelli e Carlo Migliosi, all’Ufficio Cultura e Cerimoniale e alla Polizia Municipale del Comune di Assisi, per aver organizzato sapientemente e con amore le varie celebrazioni che, durante tutto il mese di Novembre, si terranno nel nostro territorio .

Nel 1918 in data di oggi, 4 novembre, terminava il primo conflitto mondiale – la Grande Guerra – un evento che ha segnato in modo profondo e indelebile l’inizio del ‘900 e che ha determinato radicali mutamenti politici e sociali. La data, che celebra la fine vittoriosa della guerra per il nostro Paese è divenuta la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.

In questa giornata il nostro Paese ricorda, in special modo, tutti coloro che, anche giovanissimi, hanno sacrificato la Vita per un ideale di Patria e di attaccamento al dovere: valori immutati nel tempo, per i militari di allora e quelli di oggi, così come deve esserlo per i Cittadini di oggi.

Siamo qui oggi per RICORDARE ed ONORARE quanti, nel nome dell’Italia, della propria patria, si sono sacrificati. Molti perdendo la vita. Ma anche per celebrare le NOSTRE FORZE ARMATE e le FORZE DELL’ORDINE.

E’ proprio in questa giornata che vogliamo ricordare la tragedia di TUTTE le guerre, dalle guerre mondiali, alle guerre per l’indipendenza, alle tante, troppe guerre A PEZZI che oggi, IN QUESTO MOMENTO, dilaniano il mondo colpendo, come sempre, i più piccoli, i più indifesi, le donne, gli anziani, i bambini.

Bambini feriti, bambini uccisi, bambini che muoiono affogati scappando da mondi senza speranza, bambini soldato, bambini costretti ad uccidere la loro anima, bambini violati, VITTIME VITTIME VITTIME innocenti e pure di un odio cieco ed insulso, che tutti noi abbiamo il dovere morale di DENUNCIARE E COMBATTERE, a partire dal risveglio delle nostre coscienze, troppo spesso anestetizzate dall’indifferenza.

Guardiamo con occhi sinceri la realtà del mondo, senza però mai perderci nella disperazione.  La speranza della PACE deve essere il faro di ogni nostra azione, specialmente nella e dalla nostra Città, terra natia di San Francesco, terra di Pace e di speranza. E proprio nel segno e nel solco della speranza che voglio oggi ricordare che il Comune di Assisi è MEDAGLIA D’ORO AL MERITO CIVILE per i meriti conseguiti da nostri concittadini, laici e religiosi, che con coraggio difesero coloro che in quel momento erano stranieri, perseguitati, emarginati, a costo della loro vita, e che per questo sono stati riconosciuti Giusti tra le Nazioni. La nostra Città – cito testualmente – “con spirito cristiano ed encomiabile virtù civile, durante l’ultimo conflitto mondiale si distinse per particolari iniziative ed altri atti umanitari che evitarono la distruzione di un inestimabile patrimonio artistico e consentirono la salvezza di numerosi perseguitati politici, ebrei, profughi e sfollati, nonché la cura di migliaia di feriti di ogni nazionalità, ricoverati nelle strutture sanitarie cittadine. Splendido esempio di amore per il prossimo e di solidarietà tra i popoli”.

Oggi più che mai la Città di Assisi, Città di San Francesco,  è alleata di coloro che operano per la Custodia del Creato, per i poveri e per la Pace.

 La Festa di oggi è anche occasione per essere vicini ai tantissimi nostri militari che anche oggi, danno il loro contributo in diverse parti del mondo per ripristinare la Pace in territori  di guerra e per mantenere la sicurezza, anche nelle situazioni di gravi calamità naturali.

I nostri militari, le nostre Forze Armate, ci insegnano con il loro esempio di vita, che dobbiamo combattere l’indifferenza e che le guerre, anche se distanti geograficamente da noi, ci riguardano tutti e tutti abbiamo una RESPONSABILITA’ DI PACE. Loro che mettono a rischio la loro vita per gli altri. Non credo esista sacrificio più alto e nobile.

Pensiamo ai nostri militari, a tutti coloro che adesso sono stati impegnati nel nostro territorio – 20 anni fa e lo scorso anno – per dare aiuto alle popolazioni duramente colpite dal territorio. Pensiamo ai militari e ai tanti servitori dello Stato che ogni giorno, qui in Assisi e in tutto il nostro Paese, si occupano della nostra sicurezza. Il loro impegno, la loro dedizione, il loro coraggio sono esempio di vita. Esempio di chi, nella propria vita di tutti i giorni, fa scelte di coraggio. E di avere coraggio, non ci si pente mai. Per questo Vi ringraziamo e vogliamo onorare il giorno della Vostra Festa.

Cari giovani, grazie per la vostra preziosa presenza, alcuni di voi forse non hanno mai potuto sentire il racconto della guerra vissuta dai nonni, della fame e della povertà, della paura, dei bombardamenti, della perdita dei propri cari, del passaggio delle truppe, che nel giugno-luglio 1944 interessò anche la nostra Città e tutto il suo territorio, fu il passaggio del fronte.

Per Voi ragazze e ragazzi questi momenti sono preziosi perché attraverso la memoria che si costruisce la coscienza e la voglia di un futuro diverso, migliore e soprattutto possibile! E’ in questi momenti che bisogna guardare all’Europa come segno di speranza, un continente dilaniato dalla guerra fino a 70 anni fa che oggi è unito in una Pace che è nostro dovere, anche politico, difendere e diffondere.

Cari giovani, voi che avete la forza, l’energia, l’entusiasmo, la speranza ed una vita davanti a voi, vincete l’indifferenza! Ed aiutate anche noi a vincerla. L’indifferenza che ci fa voltare le spalle al prossimo, al più bisognoso, al più fragile, l’indifferenza che ci fa cambiare canale quando le immagini trasmesse di guerra, violenza e dolore si fanno troppo pesanti e difficili da gestire per noi che viviamo nel “nostro mondo” privilegiato, è il primo viatico della divisione, dell’ingiustizia, dell’odio che giustificano l’ingiustificabile orrore della guerra.

La guerra è solo pianto, sofferenza, morte, la guerra è solo ORRORE. Solo la PACE è SANTA! E si può costruire a partire da noi. Il mondo si può cambiare a partire da noi! Abbiamo il dovere, come membri di un’unica famiglia umana, di lanciare un monito al mondo. Mai più violenza. Mai più indifferenza. MAI PIU’ GUERRE – come ha gridato qui da Assisi Papa Francesco, perché  SOLO LA PACE E’ SANTA! Ed è nostro supremo dovere essere STRUMENTI DI PACE, sulle orme di San Francesco.

 

 

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