Futura Nocera lancia l’Osservatorio delle fragilità: “Facciamo rete e stiamo vicino a chi ne ha bisogno”

NOCERA UMBRA – “Un Osservatorio delle fragilità del territorio, che possa essere anche un luogo di incontro tra sevizi sociali, associazioni di volontariato e operatori del terzo settore, così da pianificare e intervenire in maniera incisiva. Il tutto in un momento strategico come questo, in cui si sta riscrivendo il Piano sanitario regionale nel quale Nocera, per la prima volta, avrà voce in capitolo”. Il candidato sindaco Virginio Caparvi ha lanciato così la sua proposta per il sociale nell’incontro dedicato proprio a questo tema, in cui sono intervenuti anche il professor Gianluca Tuteri, vicesindaco di Perugia e Paolo Rocconi, candidato nella lista.

La pandemia – ha detto Tuteriha mostrato le criticità del servizio sanitario, bloccato ad una visione ospedalocentrica, con i servizi lasciati alla buona volontà del medico di base. Il documento che porteremo avanti è invece innovativo, ridà valore ai servizi periferici, realizzando strutture che forniscono elementi di assistenza primaria sul territorio. Un’area come l’appennino ha bisogno infatti degli ospedali di comunità, un luogo dove trovare assistenza quotidiana e comune e un servizio infermieristico continuo. Così come gli ospedali di Perugia e Terni avranno un respiro maggiore, allo stesso modo quelli di seconda fascia avranno specializzazioni diverse”. E su Caparvi: “Chi meglio di Virginio può guidare la città nei prossimi cinque anni, quando arriverà una quantità di denaro enorme e occorrerà che gli amministratori abbiano le capacità per interloquire e progetti validi per far arrivare quel denaro. L’amministratore ha bisogno di competenze specifiche e rapporti istituzionali per vedere riconosciuti i propri diritti”.

Il candidato Rocconi ha sottolineato come l’amministrazione comunale debba porsi “in modo proattivo, sapendo che certi bisogni sono dietro la porta. Proattività per programmi di medicina territoriale, per la promozione di strutture diurne, per residenze protette. La competenza dell’amministrazione è la chiave di volta per la costruzione di un servizio integrato, che dia le risposte necessarie”.